Consiglio comunale a Forlì, si torna a parlare dell’ipermercato

Lunedì 14 dicembre si riunisce nuovamente il consiglio comunale. Un ordine del giorno ricco, come sempre, di interrogazioni e interpellanze, ma anche di un argomento importante come quello dell’ipermercato di Pieveacquedotto, i cui lavori dovrebbero partire in primavera. Prevista anche la discussione su due ordini del giorno riguardanti il crocifisso e l’ora di religione nelle scuole.

Sarà possibile seguire la diretta della seduta del consiglio dalle 15.30 sul sito web dell’Amministrazione.

Forlì, sequestrato l’iper. Occhio al 2009…

Che sia un momento di difficoltà per la città di Forlì, non c’è dubbio. Lo scandalo della pedofilia, sul quale anche il ministro della Famiglia, Rosy Bindi, ha gettato tutte le responsabilità sull’Amministrazione comunale; lo scandalo di rifiutopoli, che ha gettato fango sull’immagine della città; il ritiro della delibera per l’ampliamento dell’ipermercato in zona fiera disposto dal sindaco Nadia Masini di fronte al consiglio comunale colto di sorpresa.  Una serie di eventi che hanno generato sfiducia nei cittadini e che hanno offerto il fianco della maggioranza di centrosinistra agli attacchi dell’opposizione.

A poco è servita (in termini di immagine) la sontuosa inaugurazione dell’Irst di Meldola (Istituto per la ricerca contro i tumori della Romagna) alla presenza di Romano Prodi. Già perché lunedì (24 settembre) una nuova tegola è piovuta dal cielo.  Il pm Alessandro Mancini, infatti, ha disposto il sequestro da parte dei carabinieri dell’area del nuovo iper Conad-Leclerc, in quella porzione di terra che sarebbe stata ampliata con una delibera del consiglio comunale, sulla quale erano già stati eseguiti alcuni lavori senza la necessaria autorizzazione.  

Infatti le opere finite sotto la lente d’ingrandimento della procura risalgono, pare, al marzo del 2006 quando ancora il via libera del consiglio comunale all’ampliamento era ben lontano. Poi una denuncia dei Verdi (partito presente in giunta) ha indotto il sindaco a ordinare i controlli nel cantiere da parte della polizia municipale.  

Controlli di cui il 10 settembre ancora non si conosceva l’esito; ma proprio in quel lunedì il Consiglio comunale avrebbe dovuto approvare la delibera che dava il via libera all’ampliamento del cantiere, se non fosse stato per lo scandalo pedofilia, che ha travolto i servizi sociali del Comune e ha monopolizzato il dibattito politico di quel giorno. Così al termine di quella seduta i partiti convennero di rinviare la discussione sull’iper ad un consiglio straordinario fissato per lunedì 17 settembre.  

Cosa sarebbe accaduto se la variante al Piano regolatore, che avrebbe di fatto sdoganato i lavori già eseguiti nell’area da approvare, fosse stata approvata come previsto dall’ordine del giorno il 10 settembre scorso? A questo punto non si sa quando i lavori nell’area del nuovo iper potranno riprendere. Ma c’è da chiedersi se e quando, di questo passo, i cittadini riprenderanno fiducia nella politica e nelle istituzioni. Una riflessione che i partiti, e in particolare il nuovo partito democratico che a livello locale vede il sindaco Masini capolista nella lista per Veltroni, dovrebbero fare a meno di due anni dalle elezioni amministrative del 2009.

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.