Almeno una volta, almeno oggi, rispettatelo
novembre 8, 2007 1 commento
Sulla morte di Enzo Biagi, riporto questo passaggio di un articolo pubblicato su IlSole24ore.com:
Silvio Berlusconi, da parte sua, ha preferito «al di là delle vicende che ci hanno qualche volta diviso», rendere «omaggio ad uno dei protagonisti del giornalismo italiano cui sono stato per lungo tempo legato da un rapporto di cordialità che nasceva dalla stima».
Dalla Adnkronos, su Yahoo.com, invece:
”Esprimo il mio sincero cordoglio anche per una ragione familiare, una ragione che e’ privata”. Con queste parole il presidente di An Gianfranco Fini, ha commentato la scomparsa di Enzo Biagi.
Una vicenda che ho trovato descritta qui e che riporto raccontata dalle parole dello stesso Enzo Biagi:
Il primo viaggio a Roma, 1933. Ho vinto un concorso di religione e sono stato ricevuto dal Papa Pio XI, con altri ragazzi. Ero cresciuto in un circolo parrocchiale, giocavamo a football. A questo proposito ti racconto che un giorno, prima di un collegamento televisivo, l’onorevole Fini mi ha portato i saluti di suo padre. Io l’ho ringraziato e gli ho risposto, sa, onorevole Fini, quando Longanesi sull’Assalto scriveva: “meglio un balilla di dieci chierici” suo padre ed io giocavamo a football nella squadra dei chierici.
Allora, vista questa profonda stima, come mai nessun esponente di centrodestra ha ritenuto opportuno rendere omaggio ad Enzo Biagi, ad un uomo che ha rappresentato un punto di riferimento per tantissimi italiani, di destra, centro e sinistra? Un uomo che aveva un solo ‘difetto’: dire sempre ciò che pensava, con schiettezza, senza arzigogoli, con chiarezza. Una chiarezza che faceva paura.
E concludo non con le mie, ma con le parole del cardinale Ersilio Tonini:
“Coloro che tempo fa l’hanno messo via, oggi (il giorno dei funerali, ndr) avrebbero dovuto essere presenti perché si sarebbero resi conto che hanno sbagliato”.


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