Il privilegio di essere eletti

Esercitare un proprio diritto oggi può sembrare una banalità. In realtà non è così. Andare a votare è qualcosa che fino a meno di un secolo fa non era concesso a tutti i cittadini maggiorenni e svolgere regolari elezioni in modo democratico è un lusso che ci possiamo permettere da poco più di 60 anni in Italia. Un goccia nel tempo infinito della storia dell’uomo.

Ma ancora oggi entrare nel seggio, lasciare allo scrutatori documento e tessera elettorale, ritirare le schede spiegazzate e la matita, entrare nella cabina e infine fare quella croce, è per me un’emozione. Un piccolo brivido lungo la schiena che ogni volta rende suggestivo ed elettrizante quel momento. Quest’anno lo è stato ancora di più perché per la prima volta ho scritto il mio cognome sulla scheda, e come me almeno altre 587 persone lo hanno fatto, regalandomi il privilegio di rappresentare la mia città in consiglio comunale.

A loro, a tutti quelli che hanno parlato di me con gli amici, parenti e conoscenti, a chi mi ha incitato a non mollare, a chi mi ha accompagnato nella mia campagna elettorale a contattare singolarmente ogni persona, a chi avrebbe voluto votarmi ma non l’ha potuto fare perché residente in altro comune, a chi avrebbe voluto scrivere “Di Maio” ma non se l’è sentita per impegni presi con altri, a chi mi ha telefonato o scritto per congratularsi pur non avendo votato per il centrosinistra o addirittura essendo candidato in liste diverse dalla mia; e infine a chi non c’è più ma mi avrebbe votato; a loro dedico questo risultato.

Farò di tutto per non deludere le aspettative ed essere all’altezza del ruolo che avrò il privilegio di ricoprire.

Arriva la “Piovra Rossa”

voce-piovraTitolo ‘forte’ de “La Voce”, edizione di Forlì-Cesena, questa mattina. La vittoria di Roberto Balzani al ballottaggio su Alessandro Rondoni, non è piaciuta. “Buona Piovra Rossa a tutti” titola il quotidiano, alludendo al concetto poco edificante che la piovra evoca (essendo legato alla mafia, come ci insegna il titolo della celebre fiction televisiva). Essendo stato eletto in consiglio comunale nella lista del Pd, dunque, sarei un “tentacolo” di questa piovra? Baciamo la mani…

Elezioni 2009, il mio ‘programma’ per la città

Da troppo tempo si invoca il rinnovamento della politica senza praticarlo: ora, in una fase così difficile da superare, è davvero arrivato il momento che qualcuno ci metta la faccia ed io ho deciso di metterci la mia. Per mettere al servizio della nostra città le energie, la freschezza e la passione di chi non crede più al mito secondo cui la politica non è fatta per i giovani.

Ho 25 anni e da 4 lavoro per il primo quotidiano locale su internet, RomagnaOggi.it, che ho fondato e diretto. Ho deciso di candidarmi per impegnarmi a sostenere alcuni interventi e richieste che ci riguardano.  Provo a riassumertele brevemente in poche righe.

Uscire insieme dalla crisi: Forlì deve riappropriarsi del ruolo di capoluogo di provincia e coordinare gli interventi a sostegno di imprese e lavoratori, soprattutto quelli colpiti da cassa integrazione e licenziamento, anche potenziando i fondi già esistenti per il pagamento delle bollette, delle rette e dei servizi pubblici.

Difendere l’alta qualità dei servizi sociali e sanitari e dell’assistenza agli anziani, con una particolare attenzione ai nuovi e crescenti bisogni presenti sul territorio.

Promuovere una politica attiva per i giovani, pensando ad azioni volte a rendere Forlì una città più bella da vivere nel tempo libero, ma anche per dare risposte ai ragazzi che vivono una situazione di precariato che non gli consente, ad esempio, di avere una casa.

Contribuire all’analisi critica ma costruttiva sull’efficienza delle aziende pubbliche, che accanto ad una politica di lungo respiro sugli investimenti, devono avere anche una maggiore sensibilità verso le esigenze delle famiglie (tariffe, qualità dei servizi, ecc.) e delle imprese. Proporre idee concrete per valorizzare il nostro centro storico, riportarlo a punto di

aggregazione della città, qualificare la rete commerciale, promuovere una politica di grandi eventi: Forlì, ad esempio, è l’unica città in cui non esiste una ‘Notte bianca’. Anche la Fiera e il Palafiera vanno rilanciati in questo senso.

Portare al centro i problemi della periferia: gli investimenti nelle aree più decentrate ma in aumento di popolazione vanno sostenute con risorse adeguate e dando più spazio ai Comitati di Quartiere. Va valorizzato il percorso “Identità e partecipazione” voluto dal Comune per riscoprire storie e tradizioni della nostra terra.

Questi sono pochi e sintetici punti, sui quali ti chiedo di sostenermi scrivendo il mio cognome accanto al simbolo del Pd nella scheda AZZURRA per il consiglio comunale alle elezioni del 6-7 giugno. Grazie, a presto!

Primarie anche a Forlì

Sono contento di apprendere che anche a Forlì si svolgeranno le primarie per la scelta del candidato sindaco. Dopo Nadia Masini, anche Roberto Balzani ha deciso di scendere in campo. Ora sarà interessante osservare come si articolerà la campagna elettorale tra i due candidati. Sarebbe bello se anche il centrodestra scegliesse un percorso analogo per scegliere il proprio candidato.

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