Tutti a Perugia per il Festival del Giornalismo!

Sarò presente anche io quest’anno al Festival Internazionale del Giornalismo a Perugia, partecipando a due panel di discussione. Di seguito il comunicato di Anso.

Anche ANSO sarà presente al Festival del Giornalismo che si sta svolgendo in questi giorni a Perugia.
In particolare, il Presidente Marco Di Maio sarà fra i relatori per due eventi in programma:

  1. venerdì 23 aprile, alle ore 15 in Sala Lippi  ”Economia, politica e cronaca. Il ruolo dell’informazione locale online” (http://www.ijf10.org/it/post/10407/)
  2. sabato 24 alle ore 11 e sempre in Sala Lippi per “L’informazione che ti gira intorno: il radioso domani dell’informazione locale e ultralocale” (http://www.ijf10.org/it/post/5887/)

Sarà un momento di confronto importante con altre realtà del settore dell’editoria e del giornalismo, nazionale e internazionale, e in egual misura sarà  importante la presenza di ANSO per rappresentare il mondo dell’editoria locale online.

Il Governo colmi il vuoto legislativo sui quotidiani on-line

Il ministro Maroni pronto a intervenire per 'regolare' la rete

C’è un settore dell’informazione, frequentato ogni giorno da milioni di persone, che di fatto non esiste per la legislazione italiana: è il mondo dell’informazione on-line. Dopo l’aggressione a Silvio Berlusconi il Governo ha annunciato di voler mettere mano ad una regolamentazione di internet.

Da più parti si sono levate voci di dissenso: attendiamo di sapere cosa e come il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, vuole intervenire sull’argomento. Nel frattempo è bene ricordarsi che oggi se un lettore di un quotidiano on-line scrive un commento che qualcuno può ritenere violento (e qui bisogna capire dove sta il limite tra il violento e il non violento, che in alcuni casi può essere molto labile e troppo discrezionale) l’editore e il direttore responsabile di quel quotidiano, rispondono personalmente in sede civile e penale.

Lo stesso può accadere, come già avvenuto, se la presunta ingiuria, diffamazione o ‘violenza’ viene commessa in uno spazio interno al giornale in cui sono presenti gli annunci per l’acquisto o la vendita di prodotti: un associato ad Anso, infatti, si è ritrovato con una querela a proprio carico e a carico del direttore responsabile per un annuncio pubblicato in una bacheca di questo genere.

La legislazione corrente non tiene conto in nessun modo delle peculiarità che riguardano i quotidiani on-line, che sono trattati alla stregua della carta stampata in tutto e per tutto, tranne ovviamente alla possibilità di accedere ai contributi pubblici.

Non si tiene conto della possibilità degli utenti di partecipare con propri contenuti all’attività dei giornali; non si tiene conto dalla rintracciabilità di tutto l’archivio, per cui una persona che tre anni fa è stata arrestata e oggi è stata scagionata per qualche reato, facendo una ricerca su internet si può trovare ancora associata alla notizia di quel reato. Di casi come questo i quotidiani on-line ne devono affrontare a decine ogni giorno. Da nessuna parte è chiaro come ci si deve comportare.

Quel che è certo, però, è che in molti di questi casi sono gli editori e direttori dei quotidiani on-line a pagare il vuoto legislativo che si è creato, essendo paragonati ai colleghi della carta stampata. Non mi pare giusto, soprattutto se è vero, come è vero, che la rete è il luogo del pluralismo per antonomasia e soprattutto se l’autore di un blog o di un sito di informazione non professionale può scrivere ciò che vuole (giustamente) e invece un giornale costruito con la fatica, l’impegno e gli investimenti economici di chi ci crede, deve fare attenzione alle virgole altrimenti rischia di finire sotto la scure giudiziaria.

Il Governo stia attento a mettere mano alla Rete: lo faccia con la massima delicatezza perchè il rischio è quello di frenare l’ultimo vero motore di libertà che è rimasto. Faccia qualcosa, però, per evitare che la libertà non sia appiattimento, che chi fa informazione per professione su internet, sia nelle condizioni di farlo senza essere penalizzato. Detto questo, non si deve mettere alla Rete il bavaglio: la rete è il mezzo attraverso cui circolano le idee. Chi usa il mezzo in modo sbagliato, va perseguito: ma se si vuole punire il contenuto non ce la si può prendere con il contenitore.

A Senigallia la settima assemblea nazionale Anso

Venerdì 11 e sabato 12 dicembre sarò a Senigallia per la settima Assemblea nazionale di Anso (Associazione nazionale della stampa on-line) di cui sono presidente. Tra i tanti argomenti che affronteremo, il rapporto tra informazione on-line e altri media, le proposte della nostra associazione per una riforma del sistema dell’editoria in Italia e le sfide che il futuro pone di fronte ai nostri giornali con particolare riferimento ai social network.

Internet, l’informazione locale e la pubblicità: una mia intervista

Di seguito un’intervista registrata negli uffici di AdVit utilizzato allo Iab Forum di Milano. Si parla di Anso (Associazione nazionale della stampa on-line) di cui sono presidente, e di RomagnaOggi.it, il giornale on-line che ho fondato nel 2004.

 

 

Intervento all’Igf (al Cnr di Pisa): “Informazione on-line fonte di innovazione”

Mercoledì 7 ottobre 2009 ho partecipato ad una importante tavola rotonda all’Igf (Internet governance conference) che si è svolto al Cnr di Pisa. Di seguito il comunicato stampa diffuso al termine dell’iniziativa dall’Anso (Associazione nazionale della stampa on-line) che ho l’onore di presiedere.

“Internet e nuove forme di impresa” è il titolo della tavola rotonda alla quale ANSO è stata invitata a portare il suo contributo, durante l’Internet Governance Forum che si è concluso mercoledì al CNR di Pisa. Il presidente ANSO, Marco Di Maio, è intervenuto dando voce all’esperienza degli editori locali online associati e, più in generale, manifestando ancora una volta l’esigenza che il Legislatore regolamenti e valorizzi l’informazione locale online.

A questo proposito, Di Maio si è riallacciato alle esperienze di innovazione su campi esterni al web portata da Gartner e Microsoft, due società leader, e ha sottolineato come l’informazione locale online rappresenti un elemento di straordinaria innovazione per il mondo dell’editoria. Ha introdotto quel concetto di “glocalità” che oggi è indispensabile per affrontare qualsiasi sfida che pone il futuro.

«Bisogna partire dalla propria comunità locale – spiega Di Maio – e lì costruire un forte radicamento, per poi diffondere una cultura dell’informazione che non sia legata solo al proprio territorio, ma che sappia allargare la visione agli attori che operano sul territorio stesso».

Alla luce dei numeri sviluppati da ANSO (2,5 milioni di lettori unici al mese, 25 milioni di pagine visitate e 40 testate giornalistiche registrare), durante l’intervento alla tavola rotonda, Marco Di Maio ha rimarcato la totale assenza di una legislazione che tenga in adeguato conto il mondo dell’informazione online, e ha ribadito l’esigenza di convocare quanto prima gli Stati Generali dell’Editoria. Secondo l’ANSO, è urgente una riforma del settore, che preveda non solo la regolamentazione del mondo dell’informazione online, ma anche una serie di norme che ne agevolino lo sviluppo e il consolidamento.

«L’informazione online va considerata al pari degli altri media – sottolinea il presidente ANSO – specialmente in un momento in cui si parla molto di libertà di informazione, che significa pluralismo. Escludere il mondo online dalla legislazione e dagli interventi a sostegno dei vari settori dell’editoria non sembra quindi andare incontro a quel principio di libertà d’informazione e di pluralismo a cui spesso si fa riferimento».

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