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	<title>Marco Di Maio</title>
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		<title>Cosentino e referendum: giovedì nerissimo per l&#8217;Italia e la politica</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 23:23:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcodimaio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche io come tantissimi altri cittadini, anche nel territorio forlivese, ho firmato per il referendum di riforma della legge elettorale. Oggi i quesiti sono stati bocciati dalla Corte Costituzionale; una sentenza che va rispettata, ma non si può essere d&#8217;accordo. Almeno per un motivo: la disaffezione delle persone rispetto alla politica è tale che questa [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcodimaio.wordpress.com&amp;blog=527287&amp;post=464&amp;subd=marcodimaio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche io come tantissimi altri cittadini, anche nel territorio forlivese, ho firmato per il referendum di riforma della legge elettorale. Oggi i quesiti sono stati bocciati dalla Corte Costituzionale; una sentenza che va rispettata, ma non si può essere d&#8217;accordo. Almeno per un motivo: la disaffezione delle persone rispetto alla politica è tale che questa legge elettorale, definita &#8220;porcellum&#8221; dai suoi stessi promotori, non può più restare. Non possiamo permetterci di avere un nuovo parlamento, quando ci saranno le elezioni, composto da nominati e non da rappresentanti scelti da noi cittadini.</p>
<p>A questo punto il Parlamento deve farsi carico di mettere questa esigenza tra le priorità da affrontare, se si vuol provare a recuperare un po&#8217; della credibilità perduta dal ceto politico.</p>
<p>Peraltro questa bocciatura arriva proprio nel giorno in cui è stato negato l&#8217;arresto di Nicola Cosentino, deputato indagato per essere ritenuto il riferimento nazionale della Camorra: le due cose sono scollegate tra loro, ma insieme contribuiscono in modo drammatico da allontanare ancor di più la gente dalla politica e a far crescere delusione e disillusione da parte di tanti cittadini e tanti genuini appassionati che credono ancora nella Politica, quella con la P maiuscola, che si occupa dei cittadini per i cittadini.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marcodimaio.wordpress.com/464/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marcodimaio.wordpress.com/464/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marcodimaio.wordpress.com/464/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marcodimaio.wordpress.com/464/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marcodimaio.wordpress.com/464/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marcodimaio.wordpress.com/464/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marcodimaio.wordpress.com/464/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marcodimaio.wordpress.com/464/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marcodimaio.wordpress.com/464/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marcodimaio.wordpress.com/464/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marcodimaio.wordpress.com/464/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marcodimaio.wordpress.com/464/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marcodimaio.wordpress.com/464/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marcodimaio.wordpress.com/464/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcodimaio.wordpress.com&amp;blog=527287&amp;post=464&amp;subd=marcodimaio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Zapatero dalle stelle alle stalle: e il parallelo Rajoy-Bersani</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 21:48:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcodimaio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Mariano Rajoy ha vinto le elezioni in Spagna. Ha sconfitto il candidato socialista Rubalcaba. Ha vinto in maniera schiacciante. Quello che colpisce sono i giudizi sferzanti contro Zapatero che vengono dati in queste ore da tanti commentatori che negli anni, specialmente nel centrosinistra, avevano inneggiato alle sue riforme, alle sue scelte, al suo governo. Oggi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcodimaio.wordpress.com&amp;blog=527287&amp;post=460&amp;subd=marcodimaio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mariano Rajoy ha vinto le elezioni in Spagna. Ha sconfitto il candidato socialista Rubalcaba. Ha vinto in maniera schiacciante. Quello che colpisce sono i giudizi sferzanti contro Zapatero che vengono dati in queste ore da tanti commentatori che negli anni, specialmente nel centrosinistra, avevano inneggiato alle sue riforme, alle sue scelte, al suo governo. Oggi Zapatero, finito nella polvere assieme alla Spagna e ritiratosi in buon ordine ai margini della vita politica, viene scaricato nella maniera più totale.<br />
Personalmente non ho condiviso molte cose che ha fatto, ma penso abbia incarnato un modo sobrio e trasparente di fare politica; confermato nella scelta di farsi da parte, indire le elezioni e consentire alla Spagna (che è messa peggio di noi) di dotarsi di un nuovo governo che affronti la crisi e l&#8217;emergenza. Si sarebbe potuto fare anche in Italia, ma non si è voluto fare. È acqua passata.</p>
<p>Pensiamo invece a Rajoy, esponente di centrodestra; e pensiamo a Pier Luigi Bersani, segretario del Partito Democratico. Se si fosse andati a votare, a schieramenti politici invertiti, Bersani sarebbe diventato premier. Ha fatto di tutto perché non si andasse a votare. In cuor sul lo rimpiangerà? Non lo sapremo mai; certo è, peró, che ha fatto un gesto che merita grande rispetto. E che alla lunga pagherà.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marcodimaio.wordpress.com/460/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marcodimaio.wordpress.com/460/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marcodimaio.wordpress.com/460/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marcodimaio.wordpress.com/460/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marcodimaio.wordpress.com/460/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marcodimaio.wordpress.com/460/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marcodimaio.wordpress.com/460/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marcodimaio.wordpress.com/460/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marcodimaio.wordpress.com/460/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marcodimaio.wordpress.com/460/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marcodimaio.wordpress.com/460/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marcodimaio.wordpress.com/460/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marcodimaio.wordpress.com/460/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marcodimaio.wordpress.com/460/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcodimaio.wordpress.com&amp;blog=527287&amp;post=460&amp;subd=marcodimaio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Hera, a comandare non deve essere la Borsa</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 13:20:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcodimaio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le esortazioni delle associazioni di categoria attraverso lo strumento (unico in Italia) di “Una voce sola per l’economia” circa la necessità di riprendere una maggiore capacità di indirizzo da parte dei soci pubblici nei confronti di Hera, non possono rimanere inascoltate. Le istituzioni locali e il territorio forlivese, si devono battere in tutte le sedi, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcodimaio.wordpress.com&amp;blog=527287&amp;post=456&amp;subd=marcodimaio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.romagnaoggi.it/public/images/hera-tommasi-250.jpg" alt="" width="250" height="225" />Le <a href="http://www.forlitoday.it/cronaca/associazioni-econimiche-contro-hera-appalti-massimo-ribasso.html" target="_blank">esortazioni delle associazioni di categoria</a> attraverso lo strumento (unico in Italia) di “Una voce sola per l’economia” circa la necessità di riprendere una maggiore capacità di indirizzo da parte dei soci pubblici nei confronti di Hera, non possono rimanere inascoltate. Le istituzioni locali e il territorio forlivese, si devono battere in tutte le sedi, istituzionali e politiche, affinchè<strong> il patto di sindacato che riunisce i soci pubblici</strong>, sia in grado di agire con più forza e determinazione nel condizionare positivamente le scelte aziendali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Del resto questo è uno sforzo necessario affinchè sia utile<strong> la funzione dei soci pubblici</strong> all’interno di un grande gruppo come Hera, che rappresenta una ricchezza per questi territori per gli investimenti che è in grado di fare e per le ricadute positive che può offrire alle comunità locali; il ruolo dei soci pubblici deve essere anche quello di rafforzare il concetto che la filosofia aziendale non può essere solo quella dettata dalle trimestrali di cassa di cui chiedono conto gli analisti finanziari e gli investitori della Borsa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Hera ha una funzione che va oltre i confini di una normale azienda che produce servizi, perché deve giocare anche un ruolo a sostegno e a favore del territorio, delle famiglie e delle imprese che vi operano (senza il cui contributo sarebbe impossibile per Hera e il suo management presentare bilanci così brillanti); ruolo che si può rafforzare con una maggiore e più convinta coesione dei soci pubblici, non per alimentare conflitti interni ma unicamente per rendere questo grande gruppo<strong> fino in fondo una opportunità per le comunità in cui opera.</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marcodimaio.wordpress.com/456/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marcodimaio.wordpress.com/456/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marcodimaio.wordpress.com/456/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marcodimaio.wordpress.com/456/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marcodimaio.wordpress.com/456/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marcodimaio.wordpress.com/456/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marcodimaio.wordpress.com/456/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marcodimaio.wordpress.com/456/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marcodimaio.wordpress.com/456/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marcodimaio.wordpress.com/456/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marcodimaio.wordpress.com/456/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marcodimaio.wordpress.com/456/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marcodimaio.wordpress.com/456/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marcodimaio.wordpress.com/456/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcodimaio.wordpress.com&amp;blog=527287&amp;post=456&amp;subd=marcodimaio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Pillole, newsletter numero 5 del 26 aprile 2011</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Apr 2011 18:18:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcodimaio</dc:creator>
		
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo una lunga pausa ecco queste nuove “Pillole”, la mia newsletter più o meno periodica nella quale cerco di riassumere una parte dei miei pensieri. Cercherò di essere breve e di contenere in poche righe le tante cose che sono accadute e che vorrei condividere con te (con l&#8217;impegno di essere più frequente). Colgo l’occasione per augurarti, in extremis, una serena Pasqua, con l’auspicio che questi siano giorni di riposo e ritmi più dilatati.</p>
<p><strong>Libia</strong>. Stando sull’attualità, non si può trascurare quello che sta avvenendo in Libia e più in generale nel Mediterraneo. Siamo di fronte ad un sommovimento orizzontale che sta mettendo in subbiglio il Medio Oriente e il nord Africa, le cui conseguenze sono difficilmente prevedibili e immaginabili. Le previsioni degli esperti di relazioni internazionali e di geopolitica, non erano mai arrivate a ipotizzare uno scenario come quello attuale. Anche perché nessuno fino ad oggi aveva fatto i conti fino in fondo con il veicolo che ha fatto accendere la miccia della protesta: internet. <strong>Grazie alla Rete migliaia di giovani</strong> (ci sono aree del Medio Oriente e del Nord Africa in cui il 50% della popolazione ha meno di 30 anni) hanno potuto aggirare i divieti imposti dai regimi, organizzarsi e dar vita ad una mobilitazione straordinaria e senza precedenti. Ecco perché alcune dittature (e non solo, vero Italia…?) stanno cercando in qualche modo di imbavagliare il web: ancora non ce l’hanno fatta e credo/spero non ce la faranno mai. Su questo ti consiglio di leggere il &#8216;Quaderno speciale&#8217; di <a href="http://temi.repubblica.it/limes/" target="_blank">Limes</a> uscito pochi giorni fa e dedicato al Mediterraneo.</p>
<p><strong>Forlì, iper. </strong>Il 7 aprile a Forlì ha <a href="http://www.romagnaoggi.it/forli/2011/4/7/190334/" target="_blank">aperto il centro commerciale “<strong>Punta di Ferro</strong>”,</a> l&#8217;ipermercato di Forlì. Un giorno storico per la città, che era l&#8217;unica in Romagna a non avere nella propria rete commerciale una struttura di questo tipo <a href="http://marcodimaio.files.wordpress.com/2011/04/dsc_2436.jpg" target="_blank">(qui puoi trovare una mia <strong>foto ‘<em>curiosa</em></strong>’</a> scattata all’inaugurazione). Storico anche per le tante polemiche e vicissitudini che ne hanno accompagnato la gestazione. Il rischio ora è che si innesti una guerra tra l&#8217;iper e il centro storico, alimentata anche dalle speculazioni politiche. Penso bisogna affrontare la situazione con obiettività (e lo dico essendo figlio di una commerciante che ha un negozio avviato da moltissimo tempo proprio nei pressi dell&#8217;iper). L&#8217;ipermercato è una opportunità, non un problema. 18mila persone al giorno è la media di visitatori delle prime settimane: dato eloquente e da ‘sfruttare’.</p>
<p><strong>Forlì, centro storico</strong>. Nelle prossime settimane si aprirà il cantiere non delle idee, ma delle azioni concrete da attuare per rivitalizzare il centro di Forlì. In breve, secondo me devono essere tre le parole chiave: <strong>eventi, giovani, mobilità</strong>. Eventi: più appuntamenti di grido, di risonanza regionale/nazionale. Giovani: Forlì città universitaria ma universitari scollegati da Forlì, bisogna riannodare questo filo e portare in centro negozi che &#8216;attraggono&#8217; 20-30enni (un nome su tutti: <strong>Zara</strong>). Mobilità: azioni coraggiose per i parcheggi (interrati e a ridosso del centro), vie le auto dalla superficie dei corsi principali e più spazi pedonali. Ne riparleremo, ma <strong>se hai delle idee</strong> nel frattempo fammele conoscere scrivendomi a<span style="text-decoration:underline;"><a href="mailto:marcodimaio@romagnaoggi.it" target="_blank">marcodimaio@romagnaoggi.it</a></span> o semplicemente rispondendo a questa mail.</p>
<p><strong>Forlì, scandalo a San Mercuriale</strong>. Nelle settimane scorse <a href="http://www.romagnaoggi.it/forli/2011/4/13/190767/" target="_blank">lo spettro di un ricatto sessuale</a> ha travolto l&#8217;abate di San Mercuriale, la più famosa chiesa di Forlì, quella che da 500 anni è la cartolina della città. Al di là dei giudizi morali e dell&#8217;inchiesta che è in corso, su cui non voglio assolutamente dire nulla, quel che mi ha colpito e mi preoccupa è l&#8217;effetto di questa notizia sulla comunità forlivese. Ho vissuto questo fatto come un ulteriore colpo che viene dato ad uno di quelli che era ed è considerato un pilastro della coesione di una comunità, la chiesa. Quando istituzioni come questa perdono credibilità, a rimetterci non sono solo quelli che ci credono o i diretti interessati, ma tutti noi: perchè si incrina un pezzo dell&#8217;edificio di valori e punti di riferimento che reggono la vita quotidiana di una comunità locale. Al di là di tutto, è questo che mi preoccupa di più.</p>
<p><strong>Ricordiamoci collina, montagna e periferia. </strong>In queste settimane mi sono mosso molto sul territorio forlivese e romagnolo per andare ad incontrare persone o fare assemblee pubbliche. C&#8217;è un pezzo di Italia, di popolazione, di potenzialità che non conosciamo e soprattutto che vivono in condizioni svantaggiate. Penso a chi oggi ha la mia età, 27 anni, e vuole continuare a vivere un comune della collina forlivese, ad esempio Portico di Romagna. Come può riuscirci se nemmeno ha la possibilità di un collegamento ad internet veloce, se i trasporti pubblici sono sempre più rarefatti, se i servizi commerciali (alimentari, edicole, ecc.) e finanziari (banche, poste, ecc.) sono in dismissione? C&#8217;è un paradigma da invertire: quando si fanno investimenti pubblici si parte sempre dal centro per poi spostarsi in periferia. Sarebbe interessante se una volta (ad esempio per portare la banda larga sul territorio) si provasse a fare il contrario. So che è anti-economico perchè la popolazione (cioè il mercato) è più piccolo in quelle zone: ma quanto è anti-economico portare alla morte intere aree del territorio che stanno via-via spopolandosi sempre più? Riflettiamoci.</p>
<p><strong>Energia nucleare</strong>. Come sai in queste pillole cerco sempre di lasciare in un angolo l&#8217;appartenenza politica e provare a ragionare semplicemente con obiettività e buon senso. Mi fa piacere che il governo abbia deciso di abbandonare la corsa scellerata al nucleare. Quello che mi preoccupa, però, è il destino di milioni di euro di investimenti (<a href="http://www.romagnaoggi.it/cesena/2011/3/10/187624/" target="_blank">150 nella sola provincia di Forlì-Cesena</a>) che per effetto dell&#8217;ultimo decreto del governo sono messi a rischio. Il decreto ha deciso improvvisamente di bloccare gli incentivi per tutti gli impianti che non saranno allacciati entro il 30 maggio. Significa che chi ha programmato investimenti, che stava per partire con degli impianti, chi stava lavorando a dei progetti, si trova nella più totale incertezza. Ho <em>incontrato e ascoltato</em> numerosi imprenditori del settore, ma soprattutto moltissimi lavoratori preoccupati per il loro destino. E&#8217; l&#8217;ennesima occasione per alimentare sfiducia e depressione in chi dovrebbe invece spingere l&#8217;economia, la produzione e la crescita. Su questo argomento ho presentato un question-time in consiglio comunale a Forlì, ho incontrato molti imprenditori e depositato un ordine del giorno in consiglio comunale, oltre a numerose prese di posizione sulla stampa (subito dopo il decreto Romani, <a href="http://www.romagnaoggi.it/forli/2011/3/4/187076/" target="_blank"><strong>denunciammo per primi</strong></a> i suoi effetti nefasti sull&#8217;economia).</p>
<p><strong>A Zurigo</strong>. Nelle ultime (lontanissime ormai) &#8216;pillole&#8217; ti avevo annunciato che sarei andato a Zurigo a fine marzo per un importante incontro alla sede di <a href="http://www.google.com/" target="_blank">Google</a>. Ebbene, sono andato. E&#8217; stata una esperienza straordinaria, in una azienda profondamente innovativa. Dentro alla sede di Google (quella di Zurigo –<a href="http://www.youtube.com/watch?v=TPz1Mou-Xxk" target="_blank">video</a>- è seconda solo alla sede centrale di Mountain View, negli Stati Uniti) si vedono alcune delle più avanzate innovazioni in termini di organizzazione e gestione del personale. Non ho spazio per raccontarti tutto, anche se mi piacerebbe farlo. Guarda però <a href="http://www.youtube.com/watch?v=TPz1Mou-Xxk" target="_blank">questo video che racconta com’è lavorare nella sede Google di Zurigo</a>.<br />
Al di là degli aspetti lavorativi (e della curiosità che Zurigo è la città più cara che abbia mai visitato) quel che mi ha colpito è il senso di orgine, precisione e passione che si respira dentro quell&#8217;azienda; e che traspare nella città, dove l&#8217;educazione, il silenzio, il senso civico regnano ovunque.</p>
<p><strong>A Perugia</strong>. Nei giorni scorsi sono stato anche al <a href="http://www.festivaldelgiornalismo.com/" target="_blank">Festival internazionale del giornalismo a Perugia</a>. Un evento che ormai è un appuntamento obbligatorio per chi si occupa di informazione e comunicazione. Nell&#8217;ambito di quei giorni abbiamo organizzato anche l&#8217;assemblea nazionale di Anso e un bel convegno dedicato al futuro dell&#8217;informazione locale on-line in Italia. Anche di questa esperienza perugina ci sarebbero migliaia di cose da dirti, ma non c&#8217;è spazio. Solo un pensiero: vedere così tanti ragazzi e ragazze raccolti lì perchè animati dalla passione, dal fascino dall&#8217;amore per il mestiere del giornalista, riempie il cuore di speranza e fiducia che un altro futuro è possibile.</p>
<p><strong>A Firenze</strong>. Ho partecipato ad un incontro alla Associazione stampa Toscana a Firenze per parlare di giornalismo e informazione on-line. Un&#8217;esperienza interessante, come del resto sono interessanti tutte le occasioni che consentono di entrare in relazione con colleghi, persone ed esperienze diverse dalle solite. E&#8217; stato bello vedere quanto fermento ci sia nel mondo della stampa toscana che vuole muoversi su internet. A tal proposito è nata <a href="http://www.pasteris.it/blog/2011/01/27/raccontando-digiti/" target="_blank">Digiti</a>, acronimo di “Giornalisti digitali Toscana”, un bel gruppo di lavoro con cui condividere l&#8217;esperienza (esaltante) di &#8216;fare&#8217; un giornale on-line.</p>
<p><strong>A Milano</strong>. Ti segnalo a proposito di informazione che a il 29 aprile a Milano a partire dalle 15 organizziamo come Anso un <a href="http://www.anso.it/giornalismi_e_status_quo/" target="_blank">bellissimo convegno</a>dedicato al rapporto tra informazione on-line e informazione tradizionale a cui parteciperanno nomi molto noti. Te ne cito due: Ferruccio De Bortoli e Vittorio Feltri. Ti farò sapere come è andata.</p>
<p><strong>Habemus papam</strong>. Non ho potuto fare a meno di andare subito a vedere il nuovo film di Nanni Moretti, “Habemus Papam”. L&#8217;ho trovato un ottimo film, non scontato, divertente e allo stesso tempo profondo, con un finale assolutamente a sorpresa e se vogliamo geniale. Ti consiglio di vederlo e non aggiungo altro per non svelare nulla. Se vuoi maggiori info sai come trovarmi.</p>
<p>Per ora mi fermo qui, potrei proseguire per altre decine di pagine. Spero di essere più assiduo e puntuale negli invii futuri. Restiamo in contatto!</p>
<p>Un caro saluto, a presto!</p>
<p><strong>Marco</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marcodimaio.wordpress.com/453/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marcodimaio.wordpress.com/453/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marcodimaio.wordpress.com/453/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marcodimaio.wordpress.com/453/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marcodimaio.wordpress.com/453/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marcodimaio.wordpress.com/453/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marcodimaio.wordpress.com/453/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marcodimaio.wordpress.com/453/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marcodimaio.wordpress.com/453/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marcodimaio.wordpress.com/453/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marcodimaio.wordpress.com/453/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marcodimaio.wordpress.com/453/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marcodimaio.wordpress.com/453/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marcodimaio.wordpress.com/453/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcodimaio.wordpress.com&amp;blog=527287&amp;post=453&amp;subd=marcodimaio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Quanto conta l&#8217;Europa nel mondo?</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 11:54:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcodimaio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho assistito a Perugia nell&#8217;ambito del Festival del Giornalismo, all&#8217;intervento di Carlo De Benedetti, uno dei più importanti imprenditori italiani, editore di Repubblica e L&#8217;Espresso, uomo di grandi visioni. Tra le tantissime cose interessanti che ha detto, ce n&#8217;è una che mi ha colpito molto e riguarda il ruolo dell&#8217;Europa. Un ruolo ormai relegato, nel [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcodimaio.wordpress.com&amp;blog=527287&amp;post=445&amp;subd=marcodimaio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho assistito a Perugia nell&#8217;ambito del <strong><a href="http://www.festivaldelgiornalismo.com/" target="_blank">Festival del Giornalismo</a></strong>, all&#8217;<a href="http://www.festivaldelgiornalismo.com/post/21390/" target="_blank">intervento di <strong>Carlo De Benedetti</strong></a>, uno dei più importanti imprenditori italiani, editore di Repubblica e L&#8217;Espresso, uomo di grandi visioni. Tra le tantissime cose interessanti che ha detto, ce n&#8217;è una che mi ha colpito molto e riguarda il ruolo dell&#8217;Europa. Un ruolo ormai relegato, nel nuovo scacchiere del mondo, a semplice giardino, museo a cielo aperto, depandance di lusso delle nuove potenze economiche mondiale. La realtà è drammaticamente questa.</p>
<p>Il caso che De Benedetti ha citato è quello del Brasile, dove possiede un&#8217;impresa da duemila dipendenti, grazie alla quale ha rapporti e relazioni importanti in quel paese. Ciò che si percepisce è che fuori dai nostri confini, non si parla mai di Europa, ma di singoli stati. <strong>L&#8217;Europa come entità economica, politica e istituzionale non è percepita nel mondo</strong>, se non come luogo ameno in cui trascorrere piacevoli vacanze. Come entità geopolitica non siamo considerati.</p>
<p>E&#8217; triste pensarci, conoscendo la storia che abbiamo alle spalle e la straordinaria potenzialità che avremmo con un&#8217;Europa unita, coesa e capace di muoversi all&#8217;unisono. La mia generazione è cresciuta con il &#8216;mito&#8217; europeista, con l&#8217;idea che l&#8217;Europa sia la dimensione giusta entro la quale inserire il proprio futuro, il proprio modo di pensare: vedere sgretolarsi questa convinzione, mette angoscia e ci fa sentire più piccoli.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marcodimaio.wordpress.com/445/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marcodimaio.wordpress.com/445/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marcodimaio.wordpress.com/445/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marcodimaio.wordpress.com/445/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marcodimaio.wordpress.com/445/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marcodimaio.wordpress.com/445/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marcodimaio.wordpress.com/445/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marcodimaio.wordpress.com/445/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marcodimaio.wordpress.com/445/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marcodimaio.wordpress.com/445/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marcodimaio.wordpress.com/445/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marcodimaio.wordpress.com/445/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marcodimaio.wordpress.com/445/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marcodimaio.wordpress.com/445/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcodimaio.wordpress.com&amp;blog=527287&amp;post=445&amp;subd=marcodimaio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Pillole, newsletter numero 5 del 25 febbraio 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 22:53:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcodimaio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao! Con ritardo, ma come sempre si corre da pazzi, eccoci ad un nuovo appuntamento con le “Pillole”. Anche in questa circostanza si spazia a trecentosessanta gradi. Mi spiace non riuscire a scrivere con maggiore frequenza, con l&#8217;inevitabile risultato di essere forse troppo lungo. Grazie in anticipo se avrai la pazienza di leggere tutto e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcodimaio.wordpress.com&amp;blog=527287&amp;post=448&amp;subd=marcodimaio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family:Verdana;">Ciao!</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;">Con ritardo, ma come sempre si corre da pazzi, eccoci ad un nuovo appuntamento con le “Pillole”. Anche in questa circostanza si spazia a trecentosessanta gradi. Mi spiace non riuscire a scrivere con maggiore frequenza, con l&#8217;inevitabile risultato di essere forse troppo lungo. Grazie in anticipo se avrai la pazienza di leggere tutto e scambiare qualche opinione.</span></p>
<p><strong>Libia. </strong>In questi giorni gli occhi del mondo sono puntati sulla Libia (tralascio ogni commento sul comportamento del nostro governo, si commenta da solo). La gente è insorta contro il regime di Gheddafi, il quale si è asseragliato nel suo bunker a Tripoli, come fece <a href="http://www.youtube.com/watch?v=wmS1nQPEupo" target="_blank">Hitler nei suoi ultimi giorni</a> nella Berlino ormai vicina ad essere presa dagli alleati. Oggi come allora, l&#8217;Italia sta dalla parte sbagliata e se ne è accorta troppo tardi. Quello che mi preoccupa è l&#8217;atteggiamento dell&#8217;Europa. Troppo divisa (anche a causa delle posizioni italiane) troppo lenta nel reagire. Le tensioni nel Mediterraneo e le crisi finanziarie di alcuni stati europei (Irlanda e Grecia, con la Spagna poco più in là) stanno mettendo a dura prova la Vecchia (amata) Europa: siamo ad un crocevia della storia, occorre non sbagliare strada o rischieremo di finire da ombelico a margine del mondo.</p>
<p><strong>Il peso della responsabilità.</strong> Il 18 febbraio Forlì si è vestita a lutto per la <a href="http://www.romagnaoggi.it/forli/2011/2/18/185875/fotogallery/" target="_blank">morte di </a><a href="http://www.romagnaoggi.it/forli/2011/2/18/185875/fotogallery/" target="_blank"><strong>Angelo Satanassi</strong></a><strong>,</strong> che è stato (fra le tante cose) sindaco dal 1970 al 1979 e poi deputato fino al 1987. Non conoscevo bene Angelo, ma conosco bene quello che ha fatto per Forlì e la Romagna e quanto amore e rispetto riscuotesse in una ampia fetta della città. Sono stato a rendergli omaggio a lungo alla camera ardente e poi ai <a href="http://www.romagnaoggi.it/forli/2011/2/19/185955/" target="_blank">funerali</a>. In quelle ore ho avvertito un peso enorme, una responsabilità in più: per quello che Satanassi ha rappresentato e per il ruolo che ricopro io oggi, come responsabile di un partito che Satanassi ha contribuito a fondare e che nasce anche dalla sua tradizione. La grandezza di quello che ha fatto, della sua personalità, della sua storia e delle migliaia di persone che hanno creduto e credevano nella sua figura. Un&#8217;eredità che dovrò onorare e rispettare, ma dovrò anche dimostrare di esserne all&#8217;altezza. Di Satanassi così come di altri &#8216;grandi&#8217; forlivesi. Ce la farò? Ce la faremo? Ce la farà la mia generazione? Il dubbio dell&#8217;inadeguatezza risveglia l&#8217;inquietudine ma stimola anche a continuare ad impegnarsi.</p>
<p><strong>Ci si può commuovere guardando Sanremo? </strong>Non l&#8217;avrei mai immaginato, anche perchè i miei ricordi del Festival di Sanremo sono ricordi leggeri, di un ragazzino che si divertiva a guardare le puntate della rassegna per stilare le proprie classifiche personali, &#8216;giocare&#8217; a fare il critico musicale scrivendo articoli, creando tabelloni da appendere in camera. Ho guardato alla tv pochi pezzi del Festival 2011, ma quest&#8217;anno mi sono commosso: è accaduto alla fine della <a href="http://www.youtube.com/watch?v=0BxdhSE6ErU" target="_blank">performance di </a><a href="http://www.youtube.com/watch?v=0BxdhSE6ErU" target="_blank"><strong>Roberto Benigni</strong>.</a> Non è piaggeria, ma pura e semplice emozione, che voglio condividere in queste righe. Mi ha commosso l&#8217;intensità del suo spettacolo, la grandezza del suo spessore culturale, la semplicità della sua comunicazione, il coinvolgimento e la totale immedesimazione dell&#8217;ultimo pezzo, la rappresentazione dell&#8217;inno di Mameli. Una grandezza, nel senso più pieno del termine, a cui non siamo più abituati in Italia, tanto da commuovere.</p>
<p><strong>Proposte per Forlì e dintorni. </strong>Nei giorni scorsi il Resto del Carlino ha <a href="http://marcodimaio.files.wordpress.com/2011/02/2011021302107800034-1.pdf" target="_blank">pubblicato alcune mie </a><a href="http://marcodimaio.files.wordpress.com/2011/02/2011021302107800034-1.pdf" target="_blank"><strong>brevi riflessioni (scaricalo qui)</strong></a> sul territorio romagnolo e sul suo modello promozionale e turistico. Un modello che a mio modestissimo parere non è più valido, comincia a perdere pezzi e subisce la concorrenza di posti oggettivamente più belli (Sardegna, Spagna, Grecia, ecc.ecc.). Con l&#8217;occasione della bellissima mostra sul Melozzo e il Rinascimento che si svolge a Forlì, propongo alcuni spunti su cui credo si debba aprire un confronto pubblico. Purtroppo la politica, anche in ambito locale, tende ad occuparsi di altro. Anche per questo ho deciso di impegnarmici.</p>
<p><strong>In piazza</strong>. Il 13 febbraio ho partecipato in piazza Saffi a Forlì alla mobilitazione nazionale delle donne, “<em>Se non ora quando?”.</em> C&#8217;erano più di duemila persone solo in città, altre migliaia nelle altre piazza della Romagna e d&#8217;Italia. Molte facce nuove, volti giovani, freschi, puliti: il volto bello e sorridente di queste paese, che non si rassegna e reagisce.</p>
<p><strong>Guerra dei cieli in Romagna.</strong> Come probabilmente sai, in Romagna è in atto una guerra all&#8217;ultimo sangue tra Forlì e Rimini per mantenere in vita ciascuno il proprio aeroporto. Ciò avviene all&#8217;ombra dell&#8217;aeroporto di Bologna, che gode di buona salute ma che tra pochi anni non potrà più crescere perchè non ha spazio per ampliare la pista. L&#8217;aeroporto di Forlì, il cui destino mi sta particolarmente a cuore e cerco di occuparmene ogni giorno, rischia più grosso di tutti perchè ha un deficit di bilancio di 10 milioni di euro. Ora, quello che si sta cercando di fare è un accordo tra Forlì e Rimini che porti a costruire una unica società aeroportuale con due piste. Possibile? Utopia? No, mi sembra semplice buon senso. Oltre ai tavoli politici e ai contatti che sto tenendo a Bologna e Forlì, ho organizzato un importante incontro politico che si svolgerà nei prossimi giorni alla presenza dell&#8217;assessore regionale ai Trasporti, Alfredo Peri. Obiettivo: convincere la Regione che l&#8217;aeroporto di Forlì serve alla Romagna e alla regione e che la guerra tra campanili andava bene nel medioevo ma nel 2011 è non solo fuori moda ma addirittura dannosa.</p>
<p><strong>Forum sulla internazionalizzazione. </strong>Sono stato il 24 febbraio al forum organizzato da Confindustria sull&#8217;internazionalizzazione delle imprese. Ho ascoltato l&#8217;intervento di Luca Paolazzi, direttore del centro studi di Confindustria, una testa che apprezzo moltissimo. Oltre alla sua relazione (illuminante su quanto stia correndo il mondo e su quanto invece l&#8217;Italia sia ferma), ho parlato con alcuni imprenditori. E non ho trovato quella rassegnazione e depressione che ci si potrebbe immaginare in una situazione disastrosa come questa. Ho trovato gente che ha voglia di fare, di investire, di provare a cambiare: ma che si chiede anche dove sia finita la politica, che viene vista lontana anni luce dai mondi della produzione e del lavoro. E&#8217; arrivato il momento di riavvicinarsi.</p>
<p><strong>I valori della cooperazione. </strong>In questo periodo in cui non ci siamo sentiti, gli impegni sono stati a decine. Tra questi ho partecipato anche al<a href="http://www.legacoop.fc.it/2011/02/14/mauro-pasolini-confermato-alla-presidenza-di-legac/" target="_blank"> congresso di Legacoop Forlì-Cesena</a> (sì, le famigerate “cooperative rosse”&#8230;.) a Cesenatico. Un clima di festa, nonostante la crisi pesantissima, e un ambiente che si sta rinnovando, in cui ci sono tante ragazze e ragazzi che si stanno impegnando, in cui si respira una fede vera in alcuni valori che io considero sacri: impegno, passione, solidarietà, rispetto degli altri, sacrificio, voglia di imparare. Fra l&#8217;altro ti consiglio di <a href="http://www.legacoop.fc.it/" target="_blank"><strong>guardare il video del congresso</strong></a> prodotto dalla cooperativa Sunset, presieduta dalla mia amica Lisa Tormena (vincitrice del premio Ilaria Alpi nel 2009).</p>
<p><strong>Mostra a Ravenna</strong>. Tra gli impegni e la frenesia quotidiana, qualche sprazzo di tempo libero è rimasto. Sono stato anche Ravenna per l&#8217;inaugurazione della <a href="http://www.museocitta.ra.it/news/pagina197.html" target="_blank"><strong>mostra</strong> “L&#8217;Italia s&#8217;è desta 1945-1953”,</a> che parla dell&#8217;arte in Italia nel secondo dopoguerra da De Chirico a Guttuso, da Fontana a Burri. Una bella mostra, un po&#8217; complessa per chi come me non è un intenditore ma solo un “esteta” dell&#8217;arte, ma che ti consiglio di andare a visitare.</p>
<p><strong>Film da vedere</strong>. Alcuni film che sono riuscito a vedere e di cui voglio brevemente condividere il giudizio. “Il discorso del Re” è un film straordinario, con una splendida interpretazione di Colin Firth e una sceneggiatura avvincente. Molto intenso “La versione di Barney”: non ho letto il libro, ma il film merita. “Gianni e le donne”, invece, mi ha deluso rispetto alle aspettative iniziali.</p>
<p><strong>Prossimi appuntamenti. </strong>Marzo sarà un mese ancora più intenso di febbraio. Questi alcuni dei principali appuntamenti. Il 3 e il 4 parteciperò a Roma al congresso di Mediacoop, nella mia veste di presidente di Anso. Parleremo del futuro dell&#8217;informazione e presenterò alcune proposte per una riforma del sistema dell&#8217;editoria in Italia, che tenga conto anche dell&#8217;informazione on-line. Il 10-11 marzo sarò a Milano per l&#8217;Assemblea nazionale degli amministratori pubblici organizzata dal Partito Democratico. Il 29-30 marzo sarò invece in Svizzera a Zurigo, per un evento organizzato da Google. Nei prossimi giorni parteciperò anche al congresso provinciale dell&#8217;Anpi mentre il 28 febbraio e 1° marzo in Consiglio comunale a Forlì discuteremo e voteremo il bilancio 2011. Ti ricordo che se per caso (!) vuoi seguire il consiglio comunale in diretta puoi farlo <a href="http://www.comune.forli.fc.it/stream_consiglio_comunale/" target="_blank"><strong>qui</strong> con la diretta streaming del Comune.</a></p>
<p>A presto, alla prossima!</p>
<p><strong>Marco</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marcodimaio.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marcodimaio.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marcodimaio.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marcodimaio.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marcodimaio.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marcodimaio.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marcodimaio.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marcodimaio.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marcodimaio.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marcodimaio.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marcodimaio.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marcodimaio.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marcodimaio.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marcodimaio.wordpress.com/448/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcodimaio.wordpress.com&amp;blog=527287&amp;post=448&amp;subd=marcodimaio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Pillole, newsletter numero 4 del 5 febbraio 2011</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Feb 2011 22:42:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcodimaio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao! Rieccoci dopo quasi settimane ad una nuova versione delle mie “pillole”. Anche questa volta gli spunti e gli argomenti sono davvero tanti. Proviamo ad andare per ordine e ad essere il più sintetici possibile. Scusandomi per il ritardo, dovuto principalmente ad una mole mostruosa di impegni, incontri, scadenze che mi hanno assorbito totalmente. Il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcodimaio.wordpress.com&amp;blog=527287&amp;post=440&amp;subd=marcodimaio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;">Ciao!</p>
<p>Rieccoci dopo quasi settimane ad una nuova versione delle mie “pillole”. Anche questa volta gli spunti e gli argomenti sono davvero tanti. Proviamo ad andare per ordine e ad essere il più sintetici possibile. Scusandomi per il ritardo, dovuto principalmente ad una mole mostruosa di impegni, incontri, scadenze che mi hanno assorbito totalmente.</p>
<p></span><strong><span style="font-family:Verdana,sans-serif;">Il dolore della vergogna. </span></strong><span style="font-family:Verdana,sans-serif;">Non so cosa ne pensi tu, ma io in queste settimane mi sono sentito come chiuso in un limbo, in una camera in cui rimbombano continuamente gli echi degli scandali e delle polemiche per una vicenda personale di Silvio Berlusconi che nulla ci dovrebbe interessare, se non fosse che questo cittadino rappresenta il nostro governo e il nostro paese nel mondo. Al di là del giudizio politico, mi fa star male, seriamente male, vedere e sentire</span><span style="font-family:arial;"> </span><strong><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><a href="http://www.nytimes.com/2011/02/03/world/europe/03italy.html?_r=1&amp;scp=2&amp;sq=berlusconi&amp;st=cse" target="_blank">come considerano (guarda) l&#8217;Italia all&#8217;estero</a>. Negli ultimi sei mesi sono stato in diverse città e paesi europei e sempre, dico sempre, mi sono sentito sbeffeggiato e mancato di rispetto non per responsabilità mie, non per errori miei, ma per il giudizio che viene dato all&#8217;Italia e ai nostri politici. E&#8217; una sensazione di vergogna che non è sopportabile.<br />
Mi fa star male vedere un&#8217;Italia che, di fronte a problemi immensi come la progressiva perdita di posti di lavoro (soprattutto tra i giovani), la crisi di tantissime aziende e famiglie sempre più in difficoltà, è costretta ad occuparsi di vicende di letto, di storie torbide, di resoconti giornalistici che assomigliano a racconti erotici. <strong>Bisogna reagire</strong>, non solo lamentandosi di tutto questo, ma provando ad elevare il dibattito, a confrontarsi con le persone su cose concrete, tangibili e che guardano al futuro. Se non pensiamo al futuro e rimaniamo agganciati inesorabilmente al presente, non abbiamo alcuna speranza. Facciamolo insieme, facciamolo in tanti.</span></strong></span></span></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial;"><span style="font-size:x-small;"><br />
</span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>Centro storico di Forlì.</strong></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial;"><span style="font-size:x-small;"> </span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;">Nei giorni scorsi il “Resto del Carlino”, edizione di Forlì, ha pubblicato alcune mie brevi considerazioni sul <a href="http://marcodimaio.files.wordpress.com/2011/02/2011012202111100059.pdf" target="_blank">futuro del centro storico</a> cittadino, che ha bisogno di essere rilanciato per rilanciare tutto il territorio forlivese e non solo. Puoi </span></span></span><a href="http://marcodimaio.files.wordpress.com/2011/02/2011012202111100059.pdf" target="_blank"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>scaricare qui il mio articolo</strong></span></span></span></a><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;">, mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi e ricevere qualche tuo spunto ulteriore. Aggiungo qui, perchè non poteva essere scritto sul giornale, che il riferimento al grande marchio di abbigliamento è a Zara ed H&amp;M.</span></span></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial;"><span style="font-size:x-small;"><br />
</span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>La “Uno Bianca”. </strong></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;">Nel Comune di Santa Sofia, nei giorni scorsi si è molto discusso della lettera ricevuta dal sindaco e scritta da Marino Occhipinti, componente della banda della “Uno Bianca” nativo proprio di Santa Sofia e <a href="http://www.romagnaoggi.it/forli/2011/1/30/184118/" target="_blank">accolto “con affetto” dal sindaco</a> e da molti santasofiesi al suo ritorno in paese per i funerali del padre. Le attestazioni pubbliche di soddisfazione per il suo rientro, francamente mi sembrano eccessive. Anche io credo nella redenzione, ma anche nella sobrietà: personalmente non avrei celebrato pubblicamente il rientro di un uomo condannato all&#8217;ergastolo per vari reati. Ciascuno ha la propria sensibilità e la rispetto, io avrei agito diversamente.</span></span></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:arial;"><br />
</span><strong>Il piacere di imparare insegnando</strong>. Negli ultimi tempi ho tenuto alcune lezioni su comunicazione e informazione on-line in un ente di formazione. Un&#8217;esperienza molto positiva, sia perchè è un riconoscimento per il lavoro che svolgo, ma soprattutto perchè ho potuto assaporare la sensazione (che avevo vissuto in pochissime occasioni in passato) di imparare insegnando, di apprendere qualcosa anche da chi in realtà ti sta ascoltando perchè si aspetta che sia tu a trasferirgli informazioni e nozioni. E poi poter insegnare ciò a cui hai dedicato e stai dedicando buona parte della tua vita e del tuo futuro, suscitare interesse negli altri, rispondere a domande e curiosità, x\diffondere il piacere di svolgere una professione, è una bella soddisfazione.</span></span></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial;"><span style="font-size:x-small;"><br />
</span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>Primo compleanno &#8216;politico&#8217;.</strong></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial;"><span style="font-size:x-small;"> </span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;">Il 27 gennaio scorso si è chiuso il primo anno di attività da segretario del Partito Democratico forlivese (qui una breve rassegna stampa: <a href="http://marcodimaio.files.wordpress.com/2011/02/2011012702102100080.pdf" target="_blank">Corriere Romagna </a>– <a href="http://marcodimaio.files.wordpress.com/2011/02/2011012702099300100.pdf" target="_blank">La Voce</a> – <a href="http://www.romagnaoggi.it/forli/2011/1/26/183849/" target="_blank">RomagnaOggi.it</a>). Un anno che è coinciso con un impegno straordinario, uno sforzo mentale, politico e anche molto fisico che ho cercato di riassumere in alcuni numeri per queste “pillole” : oltre 3mila chilometri al mese, più di 380 incontri tra pubblici e meno pubblici e un impressionante numero di ore passate al telefono. Secondo i dati del mio iPhone dal 1 marzo 2010 (quando ho cominciato ad utilizzarlo) al 4 febbraio 2011,</span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial;"><span style="font-size:x-small;"> </span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>ho trascorso al telefono 31 giorni c 1 ora (!)</strong></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;">, cioè ben 745 ore del tempo che ho vissuto negli ultimi 11 mesi. Troppe.</p>
<p></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>RomagnaOggi.it da record</strong></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;">. Ancora un record per il mio orgoglio più grande, RomagnaOggi.it. Il 17 gennaio 2011 è stato </span></span></span><a href="http://www.romagnaoggi.it/cesena/2011/1/18/183142/" target="_blank"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>un giorno storico</strong></span></span></span></a><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;">. In 24 ore ben 74.801 singole persone hanno letto il giornale che ho fondato nel 2004 (e diretto fino al dicembre 2009). Oltre 200mila le pagine visualizzate. Una soddisfazione enorme, merito soprattutto dei ragazzi che ogni giorno lavorano con impegno, passione e fiducia, ai quali non potrò mai essere sufficientemente grato.</p>
<p></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>La crisi c&#8217;è, ma anche le buone notizie</strong></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;">. Mi ha colpito <a href="http://www.romagnaoggi.it/forli/2011/2/5/184694/" target="_blank">questa notizia </a>della premiazione di Formula Servizi, gruppo forlivese, come una delle quattro imprese italiane inserite tra le prime 500 d&#8217;Europa per crescita occupazionale. Dimostrazione che qualità e innovazione sono la chiave per produrre successo. Mi angoscia, però, sapere che </span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><em>solo quattro imprese italiane</em></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong> </strong></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;">sono inserite nella graduatoria europea. Dato su cui riflettere e lavorare.</p>
<p></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>Il primo quotidiano per iPad</strong></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;">. Rupert Murdoch si conferma, oltre che uno squalo, anche un uomo capace di stare sempre sulla cresta dell&#8217;onda. Nei giorni scorsi è stato lanciato <a href="http://gadget.wired.it/news/applicazioni/presentazione-the-daily-ipad-001.html" target="_blank">il primo quotidiano solo per iPad,</a> realizzato proprio dal gruppo di Murdoch (proprietario fra l&#8217;altro anche di Sky). Una bella novità, di cui non so prevederne il successo o meno; certo è che il mondo dell&#8217;informazione è in grandissima evoluzione. Un&#8217;evoluzione in cui bisogna stare dentro, altrimenti si rischia di restarne schiacciati. Anche su questo in Italia, i grandi gruppi editoriali e i giornalisti, dovrebbero fare di più anzichè considerare internet e le nuove tecnologie come <a href="http://www.tomshw.it/cont/news/il-web-fa-concorrenza-sleale-ai-giornali/29008/1.html" target="_blank">concorrenza sleale</a>.</p>
<p></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>Melozzo, fascino totale</strong></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;">. Il 28 gennaio è stata inaugurata una delle più belle, forse la più bella mostra che si sia mai svolta a Forlì. E&#8217; la <a href="http://www.romagnaoggi.it/forli/2011/1/28/184053/" target="_blank">mostra dedicata a Melozzo</a> e al Rinascimento italiano, che rimarrà aperta ai musei San Domenico di Forlì fino al 12 giugno (con capolavori assoluti di Piero della Francesca, Raffaello, Benozzo Gozzoli e altri &#8216;big&#8217;, tra cui anche Botticelli). Ho partecipato al convegno inaugurale al teatro (che di teatro non ha nulla) “Diego Fabbri” e alla bellissima lezione del professore </span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>Ezio Raimondi </strong></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;">(Presidente dell&#8217;Istituto beni culturali dell&#8217;Emilia-Romagna), salutata con una standing ovation senza precedenti per i compassati eventi organizzati dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì</span></span></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;">Ma soprattutto domenica pomeriggio sono stato a visitare la mostra, nel tardo pomeriggio, mentre sulla città scendeva la neve. Un&#8217;atmosfera bellissima, amplificata dallo splendore dei capolavori presenti. Difficile fare una &#8216;classifica&#8217; dei quadri più belli. Sicuramente </span></span></span><a href="http://www.guidaurbino.com/public/EGCMS/uploads/Madonna+Senigallia+internet.jpg" target="_blank"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>la Madonna di Senigallia di Piero della Francesca</strong></span></span></span></a><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:medium;"> </span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;">e il celeberrimo affresco di Melozzo staccato dai Musei Vaticani e portato a Forlì. Prodigio di tecnologia la </span></span></span><a href="http://www.romagnaoggi.it/forli/2011/1/26/183865/" target="_blank"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>riproduzione in 3D </strong></span></span></span></a><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;">della cupola della sagrestia di San Marco nella basilica della Santa Casa di Loreto. L&#8217;opera si può ammirare con degli occhialini appositi usa e getta. Un effetto originalissimo e mai visto prima. Altri quadri andrebbero citati, ma sicuramente tornerò a parlare della mostra e di Melozzo nelle prossime settimane.</p>
<p></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>Anso all&#8217;Antitrust</strong></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;">. L&#8217;Antitrust ha chiuso l&#8217;istruttoria che aveva aperto, su suggerimento della Fieg, nei confronti di Google per presunto abuso di posizione dominante nello svolgimento dell&#8217;attività di Google News. Come <a href="http://www.anso.it/html/index.cfm" target="_blank">Anso</a>, l&#8217;associazione nazionale dei giornali locali on-line che presiedo, avevamo partecipato al contenzioso schierandoci con Google e depositando le nostre osservazioni all&#8217;Antitrust. <a href="http://blog.anso.it/2011/01/25/anso-soddisfatti-della-chiusura-del-procedimento-contro-google-senza-l%E2%80%99accertamento-d%E2%80%99infrazione/" target="_blank">Qui trovi il mio commento e la posizione </a>dell&#8217;Associazione.</p>
<p>Avrei moltissime altre cose da scriverti, ma sto debordando e dunque mi fermo qui. Ci sentiamo presto.</p>
<p>Ciao, alla prossima!</span></span></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><br />
<strong>Marco</strong></span></span></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marcodimaio.wordpress.com/440/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marcodimaio.wordpress.com/440/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marcodimaio.wordpress.com/440/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marcodimaio.wordpress.com/440/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marcodimaio.wordpress.com/440/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marcodimaio.wordpress.com/440/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marcodimaio.wordpress.com/440/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marcodimaio.wordpress.com/440/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marcodimaio.wordpress.com/440/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marcodimaio.wordpress.com/440/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marcodimaio.wordpress.com/440/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marcodimaio.wordpress.com/440/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marcodimaio.wordpress.com/440/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marcodimaio.wordpress.com/440/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcodimaio.wordpress.com&amp;blog=527287&amp;post=440&amp;subd=marcodimaio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Pillole, newsletter numero 3 del 16 gennaio 2011</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 10:12:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcodimaio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao! &#160; L&#8217;anno è cominciato come era finito, cioè a ritmo forsennato. Ma è iniziato anche con un bellissimo incontro, che quasi monopolizza queste “pillole”. &#160; Visita storica. Come ti avevo annunciato nelle precedenti &#8216;pillole&#8216;, il presidente della Repubblica ha visitato Forlì ed è stata una esperienza toccante, emozionante, vibrante, unica. Perchè? Cos&#8217;ha fatto di così eccezionale? [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcodimaio.wordpress.com&amp;blog=527287&amp;post=435&amp;subd=marcodimaio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;anno è cominciato come era finito, cioè a ritmo forsennato. Ma è iniziato anche con un bellissimo incontro, che quasi monopolizza queste “pillole”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Visita storica</strong>. Come ti avevo annunciato nelle <a href="http://marcodimaio.wordpress.com/2011/01/16/pillole-newsletter-numero-2-del-1-gennaio-2011/" target="_blank">precedenti &#8216;</a><a href="http://marcodimaio.wordpress.com/2011/01/16/pillole-newsletter-numero-2-del-1-gennaio-2011/" target="_blank">pillole</a><a href="http://marcodimaio.wordpress.com/2011/01/16/pillole-newsletter-numero-2-del-1-gennaio-2011/" target="_blank">&#8216;</a>, il presidente della Repubblica ha <a href="http://www.informaforli.it/2011/speciale-visita-del-presidente-giorgio-napolitano-a-forli" target="_blank">visitato Forlì</a> ed è stata una esperienza toccante, emozionante, vibrante, unica. Perchè? Cos&#8217;ha fatto di così eccezionale? Effettivamente non ha svolto alcuna piroetta e neppure qualche show. Ha visitato una città che non avevo mai visto così bella, addobbata con il tricolore alle finestre del centro storico, frizzante, bramosa di incontrare il suo presidente. Tanto da sorprendere lo stesso Napolitano, che ha definito<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-01-08/napolitano-forli-nord-paese-121429_PRN.shtml" target="_blank"> Forlì “un esempio”</a> per tutta Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La stretta di mano</strong>. Ho avuto un privilegio enorme, un privilegio che può sembrare una banalità. Ho avuto il privilegio di stringere la mano (<a href="http://www.romagnaoggi.it/public/images/fotogallery/182246/11.jpg" target="_blank"><strong>c&#8217;è anche la foto</strong>, guarda!</a>) a Napolitano, di dirgli a viva voce: “Presidente, siamo molto lieti e orgogliosi di averla a Forlì”. Ho avuto il privilegio di incrociare il mio sguardo con il suo. Un privilegio che mi ha commosso. Perchè quando gli ho stretto la mano ho pensato alle<a href="http://marcodimaio.wordpress.com/2009/06/23/il-privilegio-di-essere-eletti/" target="_blank">587 persone che hanno scritto il mio nome sulla scheda </a>e hanno consentito che io sedessi in Consiglio; alle persone che nel bene e nel male, con molti difetti e molti limiti, in qualche modo tento di rappresentare. A quelle persone ho pensato e a stento sono riuscito a trattenere le lacrime in quella manciata di secondi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Orgoglioso del &#8216;mio&#8217; giornale.</strong> La visita di Napolitano è stato un evento anche dal punto di vista mediatico. Migliaia di persone hanno seguito in diretta lo straordinario lavoro fatto da RomagnaOggi.it, dalla redazione del giornale che ho fondato. Non ci sono parole per descrivere l&#8217;adrenalina che un evento come questo è capace di trasmettere a chi svolge il mestiere (bellissimo, il pù bello secondo me) del giornalista. Ti invito a <a href="http://www.romagnaoggi.it/forli/2011/1/9/182320" target="_blank">visitare lo speciale</a> che riassume tutto il lavoro fatto dai ragazzi, ai quali prossimamente verrà eretto un monumento&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cosa penso sulla Fiat. </strong>A Mirafiori il “sì” ha prevalso al referendum (<a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2011/01/15/visualizza_new.html_1640241997.html" target="_blank">cosa prevede l&#8217;accordo</a>). Quello che mi ha più sconcertato, è con quanta facilità si è trasformato il futuro di oltre 5.000 lavoratori in una sorta di partita di calcio: le due tifoserie si sono confrontate con la massima contrapposizione. La situazione è molto più complessa del “sto con Marchionne” o “sto con la Fiom”. Personalmente non sto con nessuno dei due, né con Marchionne né con la Fiom. I ricatti sono sbagliati e di ricatto si tratta in entrambe le posizioni. Io credo che di casi come questo ce ne siano molti altri in Italia, anche qui in Romagna. Molti nascono adesso anche perchè la crisi comincia a mordere davvero, manifestando tutti i limiti del nostro sistema di regole e l&#8217;eccessiva pesantezza del costo del lavoro. E piuttosto che precipitarsi davanti ai cancelli delle fabbriche solo quando ci sono le telecamere, la politica dovrebbe affannarsi per ridurre in ogni modo la tassazione sul lavoro. Non è possibile che il lavoro sia tassato più di quanto viene tassata una speculazione di borsa: sarà anche utopia, ma mi sembra una questione di giustizia e buon senso. Comunque mercoledì prossimo i<strong>ncontrerò una delegazione della Fiom di Forlì </strong>per un confronto,<strong> </strong>ti farò sapere l&#8217;esito dell&#8217;incontro.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Giornalisti &#8216;retrò&#8217;.</strong> Nei giorni scorsi si è svolto il congresso della Fnsi (Federazione nazionale stampa italiana), il principale sindacato dei giornalisti. E&#8217; passato sotto traccia una notizia a mio parere allucinante: secondo Fnsi internet fa <a href="http://www.primaonline.it/2011/01/12/88080/editoria-fnsi-da-internet-e-blog-concorrenza-sleale/" target="_blank">“concorrenza sleale”</a> al giornalismo (leggi qui). E&#8217; un tipico atteggiamento italiano: il cambiamento, la novità, vengono visti con scetticismo, con la puzza sotto al naso, come un pericolo da sradicare. Da editore di un giornale on-line, mi chiedo se non sia più sleale trovarsi articoli prodotti dalla nostra redazione copiati integralmente su giornali cartacei, che per giunta prendono oltre 2 milioni di euro l&#8217;anno di contributi pubblici&#8230; Mah!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Bisogno d&#8217;aiuto. </strong> Negli ultimi 8-10 giorni ho incontrato molte persone che mi hanno contattato perchè non sanno più a chi rivolgersi. Donne sole con figli da mantenere che hanno perso il posto di lavoro, anziani che non riescono a pagare l&#8217;affitto, ragazzi che non sanno dove sbattere la testa per fare un lavoro, imprenditori in difficoltà, amministratori pubblici che non sanno come gestire alcuni problemi. La gente ha bisogno e non trova punti di riferimento. La cosa più difficile è dare le risposte che servono e viene l&#8217;angoscia a pensare di non poter risolvere certi problemi.</p>
<p>Poi si fanno avanti anche quelli che non hanno per nulla bisogno, ma che chiedono altre cose, spesso scorciatoie: fra l&#8217;altro sono i più insistenti. <strong>A volte tocca anche usare la maleducazione </strong>per farli smettere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Porta a porta, si parte!</strong> L&#8217;11 gennaio 2011 è stata una giornata importante per la città di Forlì. In Consiglio comunale abbiamo<a href="http://www.romagnaoggi.it/forli/2011/1/10/182428/" target="_blank"> approvato l&#8217;avvio della raccolta dei rifiuti porta a porta.</a> Si partirà il 31 gennaio in tre zone che sono quelle dei quartieri Ronco, Villa Selva e San Leonardo. E&#8217; una scelta importante, lungimirante, coraggiosa. Importante perchè rispetta un impegno preso in campagna elettorale (fatto assai raro oggi); lungimirante perchè orientata al futuro, perchè pensa oggi ad un problema centrale per i prossimi decennt; coraggiosa perchè ad un primo impatto può sembrare impopolare. Ma <strong>quando si fa politica bisogna fare delle scelte</strong>, non nell&#8217;interesse di chi governa, ma nell&#8217;interessa della comunità. Il bene della nostra comunità, quello presente e quello futuro, deve essere sempre e comunque il principale punto di riferimento per chi si occupa della cosa pubblica. Sempre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci sentiamo presto, alla prossima!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Marco</p>
<p>&nbsp;</p>
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<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marcodimaio.wordpress.com/435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marcodimaio.wordpress.com/435/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marcodimaio.wordpress.com/435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marcodimaio.wordpress.com/435/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marcodimaio.wordpress.com/435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marcodimaio.wordpress.com/435/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marcodimaio.wordpress.com/435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marcodimaio.wordpress.com/435/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marcodimaio.wordpress.com/435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marcodimaio.wordpress.com/435/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marcodimaio.wordpress.com/435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marcodimaio.wordpress.com/435/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marcodimaio.wordpress.com/435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marcodimaio.wordpress.com/435/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcodimaio.wordpress.com&amp;blog=527287&amp;post=435&amp;subd=marcodimaio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Pillole &#8211; Newsletter numero 2 del 1 gennaio 2011</title>
		<link>http://marcodimaio.wordpress.com/2011/01/16/pillole-newsletter-numero-2-del-1-gennaio-2011/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 00:13:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcodimaio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao! Questo &#8216;numero&#8217; delle mie pillole è l&#8217;occasione prima di tutto per rivolgerti e rivolgerci gli auguri di un 2011 che sia fatto di serenità, soddisfazioni e migliore del 2010. Un anno di riscossa, per recuperare il terreno perduto e guardare al futuro con un po&#8217; più di fiducia. Ciao 2010. Lo spazio per fare un bilancio [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcodimaio.wordpress.com&amp;blog=527287&amp;post=422&amp;subd=marcodimaio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao!</p>
<p>Questo &#8216;numero&#8217; delle mie pillole è l&#8217;occasione prima di tutto per rivolgerti e rivolgerci gli auguri di un 2011 che sia fatto di serenità, soddisfazioni e migliore del 2010. Un anno di riscossa, per recuperare il terreno perduto e guardare al futuro con un po&#8217; più di fiducia.</p>
<p><strong>Ciao 2010.</strong><strong> </strong>Lo spazio per fare un bilancio approfondito dell&#8217;anno che ci siamo lasciati alle spalle, non c&#8217;è: servirebbero pagine e pagine. E allora mi limito a dire solo tre cose: è stato un anno durissimo; è stato un anno non generoso di soddisfazioni; è stato un anno, personalmente, ho dato tutto me stesso per ciò in cui credevo: lavoro, impegno politico, impegno per Forlì e il suo territorio. E devo dire che <strong>sentirsi a posto con la propria coscienza </strong>è già una grandissimo risultato. Buoni propositi per il 2011: continuare a impegnarsi senza risparmio, dare sempre più centralità alle relazioni tra le persone, ritagliare qualche angolo di riposo. Allora comincio da qui, dal riposo: in questi primi giorni dell&#8217;anno <strong>sono a Vienna</strong>, una città incantevole, da cui si fa fatica a venire via..</p>
<p><strong>Intervista di fine anno</strong>. Dicembre tempo di bilanci e anche i quotidiani non si sottraggono a questo &#8216;rito&#8217;. Mi ha fatto piacere che il Resto del Carlino, edizione di Forlì, abbia chiuso il suo 2010 con <a href="http://marcodimaio.files.wordpress.com/2011/01/2010123102106600011.pdf%22%20%5Ct%20%22_blank" target="_blank">una intervista al sottoscritto che puoi leggere scaricandola qui (in formato pdf). </a>Una intervista molto ben realizzata (non mi riferisco al contenuto ovviamente ma alla forma: il giudizio sul contenuto lo lascio a te) da Luca Bertaccini. Ho ricevuto moltissime reazioni, qualche decina di sms, molte telefonate, e-mail, messaggi su Facebook. Evidentemente la &#8216;carta&#8217; è ancora molto letta! Battute a parte, non sono tra quelli che pensano che non esiste futuro per i quotidiani cartacei: di questo però parleremo un&#8217;altra volta.</p>
<p><strong>Napolitano a Forlì. </strong> Il 7 avremo l&#8217;onore immenso di salutare e ricevere in Consiglio comunale assieme al sindaco e a tutti gli altri consiglieri, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il giorno dopo, sabato 8 gennaio, Napolitano sarà in piazza a Forlì poi andrà al Diego Fabbri: in piazza sarà allestito un maxi-schermo per seguire l&#8217;evento (segui gli aggiornamenti sul programma ufficiale sul <a href="http://www.comune.forli.fc.it/%22%20%5Ct%20%22_blank" target="_blank">sito del Comune </a>e <a href="http://www.prefettura.it/forlicesena/%22%20%5Ct%20%22_blank" target="_blank">della Prefettura</a>). Se puoi, <strong>La tua presenza sarà importantissima!</strong> Dobbiamo dare un grande segnale di vicinanza e sostegno alla più alta carica dello Stato, che io considero già un monumento.</p>
<p>Confesso che sono emozionato: appena mi hanno telefonato per chiedermi conferma della presenza ai due appuntamenti, un brivido mi ha attraversato la schiena. Eppure avrò, forse, solo l&#8217;opportunità di stringere la mano al presidente, nulla di più. Ricordo come mi sono commosso entrando al Quirinale la prima volta che ne ho avuto l&#8217;occasione: il fascino che mi suscitano le istituzioni è tale e tanto che sarà difficile trattenere la trepidazione.</p>
<p><strong>2011 anno dei giovani?</strong> A proposito di Napolitano, ho ascoltato il <a href="http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Video&amp;key=1647&amp;vKey=1476&amp;fVideo=1%22%20%5Ct%20%22_blank" target="_blank">messaggio di Capodanno</a> del presidente della Repubblica. Il cuore del discorso (<a href="http://www.romagnaoggi.it/cronaca/2011/1/1/181890/%22%20%5Ct%20%22_blank" target="_blank">leggilo qui</a>) era tutto imperniato sui giovani, come mai nessuno prima d&#8217;ora aveva fatto in una circostanza così solenne. Spero davvero che il 2011 sia l&#8217;anno delle nuove generazioni, sia l&#8217;anno in cui i ventenni e i trentenni del nostro paese e dei nostri territori cominciano a farsi spazio, a prendere in mano le redini del futuro, a tornare a credere nel futuro. Troppe volte la giovane età viene considerata una &#8216;scusa&#8217; per non dare credibilità a ciò che viene proposto, sia in ambito professionale che in altri ambiti. <strong>Essere giovani deve essere un valore, non una penalità.</strong> Altrimenti non c&#8217;è speranza neppure per i meno giovani, ma solo per quella stretta cerchia di veterani del potere che si arroccherà sempre di più su se stessa e farà da tappo per tutti gli altri. C&#8217;è bisogno di tutti: giovani, meno giovani, anziani, ma con equilibrio. Proviamoci.</p>
<p><strong>Forlì &#8216;culla&#8217; del Rinascimento</strong> . A fine gennaio a Forlì inaugurerà <a href="http://www.romagnaoggi.it/forli/2010/11/30/179301/%22%20%5Ct%20%22_blank" target="_blank">una mostra straordinaria</a>, davvero di grandissimo spessore. E&#8217; dedicata al Melozzo ma passerà in rassegna tutto il Rinascimento e porterà a Forlì capolavori assoluti anche di grandissimi maestri di quella stagione così fortunata per l&#8217;arte. In particolare c&#8217;è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sisto_IV_nomina_il_Platina_prefetto_della_biblioteca_Vaticana%22%20%5Ct%20%22_blank" target="_blank">un affresco che sarà portato al museo San Domenico</a> che ritrae papa Sisto IV e altri signori di cui ti parlerò in una prossima newsletter perchè si presta ad una interpretazione a mio parare molto intrigante.</p>
<p><strong>Polemica natalizia. </strong> Il 17 dicembre ho partecipato in prefettura a Forlì al ricevimento del prefetto Angelo Trovato (<a href="http://www.romagnaoggi.it/forli/2010/12/18/181012/fotogallery/%22%20%5Ct%20%22_blank" target="_blank">foto</a>). Un appuntamento che si svolge ogni anno in due occasioni: il 2 giugno (festa della Repubblica) e appunto in prossimità del Natale. Qualcuno <a href="http://www.romagnaoggi.it/forli/2010/12/16/180821/%22%20%5Ct%20%22_blank" target="_blank">si è lamentato</a> del costo eccessivo di questa cerimonia e dello sfregio che si fa alla comunità in un momento di crisi. Francamente mi sembra una polemica assurda. La cerimonia ha visto l&#8217;esibizione dei bravissimi allievi del liceo musicale di Forlì ed è stata molto sobria (e poco costosa); inoltre ritengo importante che almeno due volte l&#8217;anno le massime istituzioni civili, militari, religiose, politiche, economiche, sociali, del volontariato, dello sport, si trovano tutti insieme per parlarsi, confrontarsi e stringere relazioni.</p>
<p>La relazioni tra le persone sono, anche se può apparire fuori dal tempo dirlo, il nocciolo del futuro. Se non recuperiamo la capacità di relazionarci con gli altri, di instaurare dei rapporti umani, dei contatti non solo telematici, credo saremo perduti. Allora l&#8217;augurio finale sia questo: che il 2011 sia l&#8217;anno delle relazioni, positive o negative, proficuo o improduttive, piacevoli o meno. Da solo possiamo fare tanto, ma non tutto: recuperiamo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=6KWTFYuQwMs%22%20%5Ct%20%22_blank" target="_blank"><strong>la capacità di sognare,</strong></a> di pensare in grande, di essere ambiziosi e di stare insieme.</p>
<p>Buon anno!</p>
<p><strong>Marco</strong></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-size:small;"><br />
</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-size:small;"><br />
</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-size:small;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</span></span></p>
<p><strong>Rimani in contatto:</strong> mi trovi sul mio <a href="http://marcodimaio.wordpress.com/%22%20%5Ct%20%22_blank" target="_blank">sito personale,</a> su <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=670219438%22%20%5Ct%20%22_blank" target="_blank">Facebook</a> e su <a href="http://twitter.com/marcodimaio%22%20%5Ct%20%22_blank" target="_blank">Twitter</a>. Puoi trovare il mio curriculum su <a href="http://it.linkedin.com/pub/marco-di-maio/4/971/523%22%20%5Ct%20%22_blank" target="_blank">Linkedin</a>.</p>
<p><strong>Puntate precedenti</strong>: <a href="http://marcodimaio.wordpress.com/2010/12/02/pillole-newsletter-numero-0/%22%20%5Ct%20%22_blank" target="_blank">newsletter n. 0 </a>– <a href="http://marcodimaio.wordpress.com/2011/01/01/pillole-newsletter-numero-1-del-15-dicembre-2010/%22%20%5Ct%20%22_blank" target="_blank">newsletter n. 1</a></p>
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		<item>
		<title>Pillole &#8211; Newsletter numero 1 del 15 dicembre 2010</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jan 2011 21:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcodimaio</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ciao! Dopo il primo esperimento con il numero zero e i tanti riscontri (molti positivi, pochi negativi), eccoci al numero 1 delle “Pillole”, la mia personale newsletter. Qualche commento, qualche racconto di vita, qualche riflessione. Sulle quali mi farebbe piacere conoscere anche la tua opinione. Ti ricordo che se vuoi seguirmi più assiduamente, puoi farlo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcodimaio.wordpress.com&amp;blog=527287&amp;post=419&amp;subd=marcodimaio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<div>
<p>Ciao!</p>
<p>Dopo il primo esperimento con il <a href="http://marcodimaio.wordpress.com/2010/12/02/pillole-newsletter-numero-0/">numero zero</a> e i tanti riscontri (molti positivi, pochi negativi), eccoci al numero 1 delle “Pillole”, la mia personale newsletter. Qualche commento, qualche racconto di vita, qualche riflessione. Sulle quali mi farebbe piacere conoscere anche la tua opinione. Ti ricordo che se vuoi seguirmi più assiduamente, puoi farlo sul mio <a href="http://marcodimaio.wordpress.com/">blog personale</a>, su <a href="http://it-it.facebook.com/profile.php?id=670219438">Facebook</a> e su <a href="https://twitter.com/marcodimaio">Twitter</a>, mentre per sapere di cosa mi occupo nella vita, puoi seguirmi su <a href="http://it.linkedin.com/pub/marco-di-maio/4/971/523">Linkedin</a>.</p>
<p><strong>Io non ho prezzo. </strong>Il parlamento ha <a href="http://www.corriere.it/politica/speciali/2010/la-fiducia/notizie/14-12-votazione-camere_19cd2bb2-0757-11e0-a25e-00144f02aabc.shtml">respinto</a> la mozione di sfiducia. Determinanti i voti di <a href="http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/380007/">alcuni deputati</a> che alla Camera hanno <a href="http://www.umbria24.it/politica/clamoroso-voltafaccia-della-tifernate-polidori-al-fli-domenica-a-perugia-con-bocchino-oggi-col-premier/">cambiato radicalmente (!)</a> opinione su Berlusconi e il suo governo nel giro di pochi giorni o addirittura poche ore. Si è parlato di una vera opera di “compravendita”, tanto che è stata aperta un&#8217;inchiesta.</p>
<p>Al di là di quello che penso su Berlusconi, quella di martedì 14 dicembre è stata una delle più brutte pagine che la politica abbia mai scritto. Si è parlato di <a href="http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/309535/">cifre fino a 500mila euro</a> (leggi <a href="http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/309535/">questa intervista</a> allucinante, indovina a chi) per convincere gli indecisi, di favori, aiuti alle imprese di famiglia, estinzione di mutui aperti da alcuni onorevoli. Insomma, un vero e proprio mercato, simile a quello delle vacche. Un&#8217;immagine inaccettabile e irricevibile per le persone che come me, come te e come tanti altri si battono ogni giorno per costruire il proprio futuro e quello della propria comunità.</p>
<p>Allora lo voglio dire molto chiaramente, visto che sono impegnato in politica con alcune responsabilità: io non sono e non sarò mai in vendita. Banale? Forse, ma io credo di no. Fare politica significa impegnarsi temporaneamente al servizio del proprio territorio, del proprio paese. Al servizio del futuro (e non del passato come qualcuno vorrebbe). Avendo ben presente che la politica non può e non deve essere la professione della vita, ma una parentesi all&#8217;interno di una vita. Questo è un principio per il quale mi batterò fermamente, sempre e comunque, a testa alta e senza paura.</p>
<p><strong>Roma devastata. </strong>Decine di migliaia di studenti hanno protestato martedì a Roma (<a href="http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=9&amp;IDalbum=33333&amp;tipo=FOTOGALLERY">e non solo</a>) per difendere la scuola pubblica, l&#8217;Università ed evidenziare la propria sfiducia al governo. Una protesta che condivido in pieno. Tutto è stato rovinato da <a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_dicembre_14/fiducia-cortei-studenti-18170240070.shtml">alcuni deficienti </a>(sì, deficienti) che hanno messo a ferro e fuoco il centro di Roma. Quelle che ho visto sono <a href="http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=9&amp;IDalbum=33369&amp;tipo=FOTOGALLERY">immagini</a> di una violenza assoluta.</p>
<p>Amo Roma, la frequento spesso per piacere e per lavoro: conosco a memoria le zone centrali, i quartieri rinascimentali, quelli più belli. Piazza Navona, piazza di Spagna, via del Corso, le vie adiacenti, piazza del Popolo. Luoghi bellissimi e ricchi di fascino che la furia distruttiva dei black bloc <a href="http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=9&amp;IDalbum=33369&amp;tipo=FOTOGALLERY">hanno devastato</a>. Vedere i <a href="http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?p=1&amp;IDmsezione=9&amp;IDalbum=33363&amp;tipo=#mpos">video</a> e le immagini di quel che è stato fatto, mi ha provocato rabbia e fastidio: gli stessi sentimenti che ho provato pensando al fatto che mentre avveniva tutto ciò, dentro i palazzi presi d&#8217;assedio ci si occupava dei posti e della compravendita delle vacche. La frattura tra politica e società reale è ormai insanabile.</p>
<p><strong>Chi si è mangiato la mia pensione? </strong>Nei giorni scorsi ho letto che l&#8217;Inps ha elaborato delle stime sulle pensioni del futuro. Ho scoperto (ma in realtà lo sapevo già&#8230;) che <a href="http://www.blitzquotidiano.it/economia/pensioni-2037-giovani-conti-inps-676096/">per i giovani di oggi, di fatto non ci saranno i soldi </a>per pagare un vitalizio dignitoso. Lo ha rivelato il Corriere della Sera facendo emergere i &#8216;conti segreti&#8217; svolti dall&#8217;istituto nazionale di previdenza sociale. Inaccettabile: ho versato qualche migliaio di euro di contributi personali quest&#8217;anno. Per chi? Per quelli che sono già in pensione, non certo per me, non certo per quelli della mia generazione.</p>
<p>Quando la consapevolezza di questa situazione sarà diffusa tra i ventenni, scoppieranno guai seri. In parte sta avvenendo, i disordini di questi giorni lo dimostrano. O qualcuno decide di fare qualcosa per invertire lo schema, o andremo in default. E le ragazze e i ragazzi che vivono qui, se ne andranno verso altri paesi. Giustamente. L&#8217;Italia non è un paese per giovani, deve diventarlo.</p>
<p><strong>Sapro, ai figli le colpe dei padri: non va bene. </strong>La scorsa settimana a Forlì è stata particolarmente pesante. E&#8217; <a href="http://www.romagnaoggi.it/cesena/2010/12/7/179940/">fallita la Sapro,</a> società pubblica nata per sviluppare aree industriali nel territorio. E&#8217; stata dichiarata fallita dal tribunale. C&#8217;è un&#8217;inchiesta in corso con <a href="http://www.romagnaoggi.it/cesena/2010/11/9/177205/">sei persone indagate</a> e debiti per un centinaio di milioni di euro. Perchè è fallita? Non sta a me dirlo, ma quel che è certo è che in passato qualcuno ha commesso degli errori che oggi hanno portato a questo. Subito qualcuno ha tentato di addossare le responsabilità a me e a quelli che come me ricoprono incarichi di responsabilità.</p>
<p><a href="http://www.romagnaoggi.it/cesena/2010/12/9/180191/">Ho risposto con fermezza,</a> respingendo accuse che non stanno né in cielo né in terra. Purtroppo ho ricevuto risposte negative da chi sta dalla &#8216;mia&#8217; parte, che sostiene invece che avrei dovuto difendere il passato e farmi carico di queste responsabilità. Come a dire che delle colpe dei &#8216;padri&#8217; avrebbero dovuto rispondere i &#8216;figli&#8217;. Francamente mi sembra un&#8217;idea fuori dal mondo. Bisogna avere il coraggio di riconoscere gli errori (i propri e quegli degli altri, anche se sono tuoi “amici”), tentare di rimediarli e offrire delle alternative. E&#8217; quello che sto facendo, assieme a tanti altri, e che continueremo a fare, sempre. Il coraggio di cambiare comporta la responsabilità di farsi carico di riconoscere gli errori, correggerli ed evitare che possano ripetersi, proponendo altre soluzioni..</p>
<p><strong>Personaggio dell&#8217;anno. </strong>Bella iniziativa su <a href="http://RomagnaOggi.it/">RomagnaOggi.it</a>. Come lo scorso anno, anche quest&#8217;anno è stata lanciata la sfida per scegliere il personaggio dell&#8217;anno 2010. Per il 2009 vinsero Bisoli a Cesena, Laura Pausini a Ravenna, Marco Simoncelli a Rimini, Gianluca Pini a Forlì. Ora sono aperte le nomination, poi partiranno i sondaggi. Se vuoi puoi proporre una candidatura scrivendo a <a href="mailto:redazione@romagnaoggi.it"><strong>redazione@romagnaoggi.it</strong></a><strong>.</strong></p>
<p><strong>Natale a Forlì</strong>. L&#8217;8 dicembre a Forlì si è acceso <a href="http://www.romagnaoggi.it/forli/2010/12/8/180091/">l&#8217;albero di Natale. </a>Un bellissimo albero, fatto come da tradizione, ma le cui luci sono alimentate a pedali. Un&#8217;idea originale (già attuata lo scorso anno a Bologna) che mi fa piacere l&#8217;Amministrazione comunale abbia adottato, specie dopo le furibonde e assurde polemiche dello scorso anno. I problemi che abbiamo di fronte e che stiamo affrontando, sono troppo importanti per scadere in beghe davvero sterili.</p>
<p><strong>In piazza. </strong>Sabato 11 dicembre alle 7 sono partito in pullman con tantissimi amici da Forlì per partecipare a Roma alla manifestazione “Con l&#8217;Italia che vuole cambiare”. Una bella esperienza, una giornata da militante (una delle tante, a dire il vero) vissuta con gioia, freschezza, passione. Col sorriso sulle labbra, lo stesso che vorrei la politica tornasse ad avere in Italia e non solo in Italia. Non per sottovalutare i problemi e le difficoltà, ma per eliminare l&#8217;astio, il livore, l&#8217;odio che spesso trasuda e si insinua anche nelle relazioni di tutti i giorni, nel lavoro, nei rapporti personali. Forse un&#8217;utopia, ma io ci credo.</p>
<p>Alla prossima, a presto!</p>
<p>Marco</p>
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</span></span></p>
</div>
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