Cosentino e referendum: giovedì nerissimo per l’Italia e la politica

Anche io come tantissimi altri cittadini, anche nel territorio forlivese, ho firmato per il referendum di riforma della legge elettorale. Oggi i quesiti sono stati bocciati dalla Corte Costituzionale; una sentenza che va rispettata, ma non si può essere d’accordo. Almeno per un motivo: la disaffezione delle persone rispetto alla politica è tale che questa legge elettorale, definita “porcellum” dai suoi stessi promotori, non può più restare. Non possiamo permetterci di avere un nuovo parlamento, quando ci saranno le elezioni, composto da nominati e non da rappresentanti scelti da noi cittadini.

A questo punto il Parlamento deve farsi carico di mettere questa esigenza tra le priorità da affrontare, se si vuol provare a recuperare un po’ della credibilità perduta dal ceto politico.

Peraltro questa bocciatura arriva proprio nel giorno in cui è stato negato l’arresto di Nicola Cosentino, deputato indagato per essere ritenuto il riferimento nazionale della Camorra: le due cose sono scollegate tra loro, ma insieme contribuiscono in modo drammatico da allontanare ancor di più la gente dalla politica e a far crescere delusione e disillusione da parte di tanti cittadini e tanti genuini appassionati che credono ancora nella Politica, quella con la P maiuscola, che si occupa dei cittadini per i cittadini.

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