Pillole, newsletter numero 3 del 16 gennaio 2011
gennaio 16, 2011 Lascia un commento
Ciao!
L’anno è cominciato come era finito, cioè a ritmo forsennato. Ma è iniziato anche con un bellissimo incontro, che quasi monopolizza queste “pillole”.
Visita storica. Come ti avevo annunciato nelle precedenti ‘pillole‘, il presidente della Repubblica ha visitato Forlì ed è stata una esperienza toccante, emozionante, vibrante, unica. Perchè? Cos’ha fatto di così eccezionale? Effettivamente non ha svolto alcuna piroetta e neppure qualche show. Ha visitato una città che non avevo mai visto così bella, addobbata con il tricolore alle finestre del centro storico, frizzante, bramosa di incontrare il suo presidente. Tanto da sorprendere lo stesso Napolitano, che ha definito Forlì “un esempio” per tutta Italia.
La stretta di mano. Ho avuto un privilegio enorme, un privilegio che può sembrare una banalità. Ho avuto il privilegio di stringere la mano (c’è anche la foto, guarda!) a Napolitano, di dirgli a viva voce: “Presidente, siamo molto lieti e orgogliosi di averla a Forlì”. Ho avuto il privilegio di incrociare il mio sguardo con il suo. Un privilegio che mi ha commosso. Perchè quando gli ho stretto la mano ho pensato alle587 persone che hanno scritto il mio nome sulla scheda e hanno consentito che io sedessi in Consiglio; alle persone che nel bene e nel male, con molti difetti e molti limiti, in qualche modo tento di rappresentare. A quelle persone ho pensato e a stento sono riuscito a trattenere le lacrime in quella manciata di secondi.
Orgoglioso del ‘mio’ giornale. La visita di Napolitano è stato un evento anche dal punto di vista mediatico. Migliaia di persone hanno seguito in diretta lo straordinario lavoro fatto da RomagnaOggi.it, dalla redazione del giornale che ho fondato. Non ci sono parole per descrivere l’adrenalina che un evento come questo è capace di trasmettere a chi svolge il mestiere (bellissimo, il pù bello secondo me) del giornalista. Ti invito a visitare lo speciale che riassume tutto il lavoro fatto dai ragazzi, ai quali prossimamente verrà eretto un monumento…
Cosa penso sulla Fiat. A Mirafiori il “sì” ha prevalso al referendum (cosa prevede l’accordo). Quello che mi ha più sconcertato, è con quanta facilità si è trasformato il futuro di oltre 5.000 lavoratori in una sorta di partita di calcio: le due tifoserie si sono confrontate con la massima contrapposizione. La situazione è molto più complessa del “sto con Marchionne” o “sto con la Fiom”. Personalmente non sto con nessuno dei due, né con Marchionne né con la Fiom. I ricatti sono sbagliati e di ricatto si tratta in entrambe le posizioni. Io credo che di casi come questo ce ne siano molti altri in Italia, anche qui in Romagna. Molti nascono adesso anche perchè la crisi comincia a mordere davvero, manifestando tutti i limiti del nostro sistema di regole e l’eccessiva pesantezza del costo del lavoro. E piuttosto che precipitarsi davanti ai cancelli delle fabbriche solo quando ci sono le telecamere, la politica dovrebbe affannarsi per ridurre in ogni modo la tassazione sul lavoro. Non è possibile che il lavoro sia tassato più di quanto viene tassata una speculazione di borsa: sarà anche utopia, ma mi sembra una questione di giustizia e buon senso. Comunque mercoledì prossimo incontrerò una delegazione della Fiom di Forlì per un confronto, ti farò sapere l’esito dell’incontro.
Giornalisti ‘retrò’. Nei giorni scorsi si è svolto il congresso della Fnsi (Federazione nazionale stampa italiana), il principale sindacato dei giornalisti. E’ passato sotto traccia una notizia a mio parere allucinante: secondo Fnsi internet fa “concorrenza sleale” al giornalismo (leggi qui). E’ un tipico atteggiamento italiano: il cambiamento, la novità, vengono visti con scetticismo, con la puzza sotto al naso, come un pericolo da sradicare. Da editore di un giornale on-line, mi chiedo se non sia più sleale trovarsi articoli prodotti dalla nostra redazione copiati integralmente su giornali cartacei, che per giunta prendono oltre 2 milioni di euro l’anno di contributi pubblici… Mah!
Bisogno d’aiuto. Negli ultimi 8-10 giorni ho incontrato molte persone che mi hanno contattato perchè non sanno più a chi rivolgersi. Donne sole con figli da mantenere che hanno perso il posto di lavoro, anziani che non riescono a pagare l’affitto, ragazzi che non sanno dove sbattere la testa per fare un lavoro, imprenditori in difficoltà, amministratori pubblici che non sanno come gestire alcuni problemi. La gente ha bisogno e non trova punti di riferimento. La cosa più difficile è dare le risposte che servono e viene l’angoscia a pensare di non poter risolvere certi problemi.
Poi si fanno avanti anche quelli che non hanno per nulla bisogno, ma che chiedono altre cose, spesso scorciatoie: fra l’altro sono i più insistenti. A volte tocca anche usare la maleducazione per farli smettere.
Porta a porta, si parte! L’11 gennaio 2011 è stata una giornata importante per la città di Forlì. In Consiglio comunale abbiamo approvato l’avvio della raccolta dei rifiuti porta a porta. Si partirà il 31 gennaio in tre zone che sono quelle dei quartieri Ronco, Villa Selva e San Leonardo. E’ una scelta importante, lungimirante, coraggiosa. Importante perchè rispetta un impegno preso in campagna elettorale (fatto assai raro oggi); lungimirante perchè orientata al futuro, perchè pensa oggi ad un problema centrale per i prossimi decennt; coraggiosa perchè ad un primo impatto può sembrare impopolare. Ma quando si fa politica bisogna fare delle scelte, non nell’interesse di chi governa, ma nell’interessa della comunità. Il bene della nostra comunità, quello presente e quello futuro, deve essere sempre e comunque il principale punto di riferimento per chi si occupa della cosa pubblica. Sempre.
Ci sentiamo presto, alla prossima!
Marco

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