Il privilegio di essere eletti
giugno 23, 2009 2 commenti
Esercitare un proprio diritto oggi può sembrare una banalità. In realtà non è così. Andare a votare è qualcosa che fino a meno di un secolo fa non era concesso a tutti i cittadini maggiorenni e svolgere regolari elezioni in modo democratico è un lusso che ci possiamo permettere da poco più di 60 anni in Italia. Un goccia nel tempo infinito della storia dell’uomo.
Ma ancora oggi entrare nel seggio, lasciare allo scrutatori documento e tessera elettorale, ritirare le schede spiegazzate e la matita, entrare nella cabina e infine fare quella croce, è per me un’emozione. Un piccolo brivido lungo la schiena che ogni volta rende suggestivo ed elettrizante quel momento. Quest’anno lo è stato ancora di più perché per la prima volta ho scritto il mio cognome sulla scheda, e come me almeno altre 587 persone lo hanno fatto, regalandomi il privilegio di rappresentare la mia città in consiglio comunale.
A loro, a tutti quelli che hanno parlato di me con gli amici, parenti e conoscenti, a chi mi ha incitato a non mollare, a chi mi ha accompagnato nella mia campagna elettorale a contattare singolarmente ogni persona, a chi avrebbe voluto votarmi ma non l’ha potuto fare perché residente in altro comune, a chi avrebbe voluto scrivere “Di Maio” ma non se l’è sentita per impegni presi con altri, a chi mi ha telefonato o scritto per congratularsi pur non avendo votato per il centrosinistra o addirittura essendo candidato in liste diverse dalla mia; e infine a chi non c’è più ma mi avrebbe votato; a loro dedico questo risultato.
Farò di tutto per non deludere le aspettative ed essere all’altezza del ruolo che avrò il privilegio di ricoprire.

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