Inserito da: marcodimaio | Gennaio 16, 2008

Non volete ascoltare il Papa? Bravi, restate nel vostro orticello

ratzinger-250-frasca.jpgDei professori universitari e degli “studenti” hanno fatto saltare l’incontro a “La Sapienza” con Papa Benedetto XVI. Docenti e studenti che dovrebbero rappresentare in qualche modo il fiore all’occhiello della nostra società, uno dei nostri biglietti da visita nei confronti del mondo, visto il prestigio dell’ateneo romano. E invece si sono trasformati in uno straordinario spot sull’ignoranza che regna nel nostro paese, mostrando una chiusura mentale fuori dal comune e che non è degna della grande storia della nostra penisola.

 

Qui non si tratta nè di libertà di opinione nè di religione: si tratta di dignità di una università, la più importante del nostro paese, e si tratta di non voler neppure ascoltare un uomo che non è solo un’autorità religiosa. Può piacere o no (a me non piace), ma è un grande personaggio del nostro tempo. Negare la possibilità di ascoltarlo in una sede così prestigiosa è un segnale di grande chiusura mentale, ignoranza e superficialità.

Negli Stati Uniti, alla Columbia University, hanno invitato a parlare un personaggio che è considerato (per primi dagli stessi Usa) l’amico numero uno dei terroristi islamici: il presidente dell’Iran, Mahmud Ahmadinejad. Eppure è stato fatto parlare, eppure non ci sono stati disordini.

Se non si è d’accordo con quanto dice il Papa, ci si organizza per farlo sapere, in modo civile. Quella di martedì è l’ennesima brutta figura che facciamo, come intero paese, agli occhi del mondo. Il messaggio che passa è che siamo un popolo di gente ignorante (nel senso letterale del termine) e con una elasticità mentale e di pensiero piuttosto limitata.

Non è vero che non ci sarebbero stati problemi di ordine pubblico. Nessuno può garantirlo. Il clima che si è era creato contro Ratzinger ispirava più all’odio che alla tolleranza. Si era creato quel terreno fertile in cui fioriscono le frange estreme della nostra società, capaci di inserirsi in ogni protesta magari senza neanche conoscerne i motivi precisi e solo per il gusto di “fare casino”, di rompere, distruggere.

Rifiutare di far parlare il Papa è come rifiutare di far parlare qualsiasi altro grande personaggio del nostro tempo. Sarebbe come dire no Napolitano, per esempio, sarebbe come rifiutare di ascoltare il presidente russo Vladimir Putin o quello americano George Bush; sarebbe come rifiutarsi di ascoltare il Dalai Lama.

E smettiamola di dare sempre la colpa ai giornali “di come ti pongono la cosa”: cerchiamo di essere più realisti, a volte fa più comodo lamentarsi di come i mezzi di informazione trattano le notizie, piuttosto che andarle ad approfondire con i mezzi a disposizione (avete mai pensato di usare il web, ad esempio?).


Risposte

  1. E’ stato assolutamente qualcosa di vergognoso, una delle più brutte pagine della storia socio/culturale degli ultimi anni.

    Dicono che i grandi cervelli italiani vanno all’estero: a questo punto è verissimo, quelli marci li stiamo tenendo tutti in Italia e quello che è successo alla Sapienza ne è la dimostrazione lampante.

  2. Ah guarda, è sicuramente la peggiore cosa della storia, le crociate non sono nulla in confronto a ciò…

  3. Non confonderei la gravità dei fatti e delle violenze volute dalla Chiesa con le crociate e più avanti nella storia con l’Inquisizione, con questo episodio di straordinaria bassezza culturale. Per fortuna quelli de “La Sapienza” non hanno ancora ucciso nessuno…

  4. Scendi dal trono marco, bassezza culturale ai prof de la sapienza che hanno fatto una critica molto misurata e giusta.
    Marco, abbi il coraggio di fare questi commenti sul tuo giornale, hai forse paura di perdere visitatori? facile fare il superbo nel blogghettino…

  5. Paolo per fortuna ci sei tu ad alzare il livello del mio blogghettino… ti ringrazio di cuore. Spero che un giorno tu possa diventare un editorialista del “mio” giornale vista la profondità dei tuoi ragionamenti.

  6. Ok, ma non hai risposto alla domanda

  7. Che domanda? Questa: “forse paura di perdere visitatori?”. No, non ho alcuna paura di perdere visitatori, anzi, forse se cominciassimo a pubblicare le nostre opinioni i visitatori aumenterebbero. Però il giornale, secondo la linea voluta dall’editore, per scelta non ha mai volutamente inserito commenti personali dei giornalisti e collaboratori che lavorano con noi. Forse in futuro le cose saranno diverse, ma ora la politica è questa.

    Di certo se anche questo blog fosse su RomagnaOggi.it non avrei alcuna difficoltà a scrivere le stesse medesime cose. Del resto mi pare di non aver scritto nulla di sensazionale.

  8. Ahahahaahah questa è bella: “paura di perdere visitatori”. ahahahahahahah

    Innanzitutto:
    1) la polemica, semmai, aumenta il numero di visitatori…questo è risaputo
    2) se anche così non fosse (utopia, parola che suona bene ai comunisti), quali sarebbero i visitatori “persi”? Quelli che sono d’accordo coi 67 docenti della Sapienza e non con quel che pensa Marco, cioè il 10% (a esagerare)? E il restante 90%, che sono d’accordo con lui, allora sarebbero visitatori guadagnati, altro che persi!

    Inoltre cosa parli di crociate a far che? Ma quale peggiore cosa della storia, chi ha mai parlato di questo? Ho parlato di storia socio/culturale, nonchè degli ULTIMI anni, le crociate non c’entrano un bel niente… per tua informazione sono successe 8-9 secoli fa. Leggiamo bene i commenti, prima di sparare CAZZATE.

    Ah un’ultima cosa: la critica sarebbe stata “MISURATA”? Loro che erano passati anche a velate minacce se il Papa fosse arrivato alla Sapienza? “GIUSTA”? Ma te che film hai visto? La critica sarebbe stata giusta e misurata alla fine, ma se prima lo avessero fatto parlare.


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