Lo Strillone

Pd, un piccolo atto di coraggio

Ottobre 13, 2007 · 1 Comment

E’ un periodo in cui sono molto impegnato e a stento riesco a fare tutte le cose che dovrei.. di conseguenza anche il blog resta un po’ indietro! Oggi, sabato pomeriggio, ho trovato il tempo di andare ad ascoltare Enrico Letta, il candidato alle primarie del Pd.  Un’esperienza interessante (non mi era mai capitato di ascoltare dall’inizio alla fine un suo discorso) anche per l’opportunità di incontrarlo personalmente e in forma riservata.

E’ arrivato a Forlì, alla fiera, senza scorta, in tenuta piuttosto sportiva, con grande disponibilità nei confronti dei suoi estimatori presenti.  Mi ha fatto certamente un’impressione diversa, più “familiare” rispetto a quella che avevo avuto ormai un mese fa a Santarcangelo di Romagna, quando ero stato ad ascoltare l’intervento di Veltroni. Walter era arrivato con un grappolo di scagnozzi attorno, accerchiato dalle guardie del corpo e con tre auto blu d’ordinanza.  

Mi rendo conto che si tratta di una valutazione piuttosto superficiala, ma, come noto, anche la forma è importante. Venendo al merito, di Enrico Letta apprezzo soprattutto una cosa: il coraggio che ha dimostrato di avere scendendo in campo. E’ sottosegretario alla presidenza del consiglio, uomo forte e fidato del premier Prodi, ottimi agganci nel mondo della politica e dell’economia: viene da dirsi chi gliel’ha fatto fare.  

Ma soprattutto chi gliel’ha fatto fare di schierarsi in alternativa a Walter Veltroni e tutta la nomenklatura di Ds e Margherita, che in massa si sono messi dalla parte del sindaco di Roma rinunciando a candidarsi  (come nel caso del ministro Bersani) per non urtare la sensibilità delle vecchie segreterie di partito.  Un atto di coraggio che credo meriti di essere premiato. Anche da chi sente simpatia per Veltroni pur essendo iscritto a Ds e Margherita.

Troppo spesso ci si dimentica che domenica 14 ottobre non si vota per un partito o un altro, per un sindaco o per un altro, per la destra o per la sinistra: si tratta di votare per dire sì alla nascita di un nuovo partito. Si tratta di avere un pizzico di coraggio per dimostrare che occorre qualcosa di nuovo. Ed io questo coraggio sento di averlo.

Categories: Forlì · Politica
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1 response so far ↓

  • Mazzo // Ottobre 14, 2007 at 6:06 pm

    Bello tutto il post, confermo che l’impressione che hai avuto tu dal vivo si è avuta anche (in forma diversa ovviamente) anche in televisione. Ma l’ultimo paragrafo mi lascia un pò perplesso.

    Avresti fatto un identico commento se in ’sala parto’ ci fosse stata la nascita di un partito (visto che oggi, come dici, non si vota nè per la destra nè per la sinistra) con candidati esclusivamente di Forza Italia, Alleanza Nazionale o Lega Nord? Saresti andato a votare se fosse nato, che sò, il “PARTITO ITALIANO”? Con tutto il rispetto e la stima che ho nei tuoi confronti quello, per te, sarebbe stato effettivo CORAGGIO, non questo.

    Un plauso, per concludere, alla manifestazione di Alleanza Nazionale a Roma. La marea di mezzo milione di persone si è distinta per l’ironia mai banale e offensiva (il massimo è stata una mortadella gigante tagliata a fette), per l’ordine pubblico ottenuto senza bisogno di sedare UN solo tafferuglio, per la città che alla fine del corteo non era stata modificata “geograficamente” da delinquenti politicizzati e non.

    Insomma, una manifestazione sana, civile, ordinata. Dalla quale dovrebbe imparare chi ha fatto delle manifestazioni (che spesso si risolvono in offese, attacchi e vandalismo) uno dei suoi cavalli di battaglia. E’ dura volere la pace (con i suoi sette colori) quando non c’è la civiltà.

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