Forlì, sequestrato l’iper. Occhio al 2009…

Che sia un momento di difficoltà per la città di Forlì, non c’è dubbio. Lo scandalo della pedofilia, sul quale anche il ministro della Famiglia, Rosy Bindi, ha gettato tutte le responsabilità sull’Amministrazione comunale; lo scandalo di rifiutopoli, che ha gettato fango sull’immagine della città; il ritiro della delibera per l’ampliamento dell’ipermercato in zona fiera disposto dal sindaco Nadia Masini di fronte al consiglio comunale colto di sorpresa.  Una serie di eventi che hanno generato sfiducia nei cittadini e che hanno offerto il fianco della maggioranza di centrosinistra agli attacchi dell’opposizione.

A poco è servita (in termini di immagine) la sontuosa inaugurazione dell’Irst di Meldola (Istituto per la ricerca contro i tumori della Romagna) alla presenza di Romano Prodi. Già perché lunedì (24 settembre) una nuova tegola è piovuta dal cielo.  Il pm Alessandro Mancini, infatti, ha disposto il sequestro da parte dei carabinieri dell’area del nuovo iper Conad-Leclerc, in quella porzione di terra che sarebbe stata ampliata con una delibera del consiglio comunale, sulla quale erano già stati eseguiti alcuni lavori senza la necessaria autorizzazione.  

Infatti le opere finite sotto la lente d’ingrandimento della procura risalgono, pare, al marzo del 2006 quando ancora il via libera del consiglio comunale all’ampliamento era ben lontano. Poi una denuncia dei Verdi (partito presente in giunta) ha indotto il sindaco a ordinare i controlli nel cantiere da parte della polizia municipale.  

Controlli di cui il 10 settembre ancora non si conosceva l’esito; ma proprio in quel lunedì il Consiglio comunale avrebbe dovuto approvare la delibera che dava il via libera all’ampliamento del cantiere, se non fosse stato per lo scandalo pedofilia, che ha travolto i servizi sociali del Comune e ha monopolizzato il dibattito politico di quel giorno. Così al termine di quella seduta i partiti convennero di rinviare la discussione sull’iper ad un consiglio straordinario fissato per lunedì 17 settembre.  

Cosa sarebbe accaduto se la variante al Piano regolatore, che avrebbe di fatto sdoganato i lavori già eseguiti nell’area da approvare, fosse stata approvata come previsto dall’ordine del giorno il 10 settembre scorso? A questo punto non si sa quando i lavori nell’area del nuovo iper potranno riprendere. Ma c’è da chiedersi se e quando, di questo passo, i cittadini riprenderanno fiducia nella politica e nelle istituzioni. Una riflessione che i partiti, e in particolare il nuovo partito democratico che a livello locale vede il sindaco Masini capolista nella lista per Veltroni, dovrebbero fare a meno di due anni dalle elezioni amministrative del 2009.

7 Responses to “Forlì, sequestrato l’iper. Occhio al 2009…”

  1. SULLO “SCANDALO DELLA PEDOFILIA”: NON VI SOVVIENE MAI UN ASPETTO DELLA COSCIENZA CIVILE E DEMOCRATICA, CONQUISTATA CON IL SANGUE DEI NOSTRI PADRI CHE SI CHIAMA PRESUNZIONE DI INNOCENZA? MEDITATE, PER FAVORE, MEDITATE.

  2. Sono d’accordo sulla presunzione d’innocenza, tant’è vero che personalmente non ho rivolto nessuna accusa precisa. Mi sono limitato a rilevare il danno di immagino subito dal Comune. Spererei che tutto si risolvesse in un nulla di fatto. Ma per ora, anche per colpa del ‘cortocircuito mediatico’ che si è innescato, il danno per il Comune mi pare evidente.

  3. Sul “presunto” pedofilo mi pare si parli di “colto sul fatto”. Secondo me è più presunzione l’ostentata difesa di un evidente reato…

    Quante volte abbiamo parlato di ‘presunzione di innocenza’, quante volte associazioni, cortei, manifestazioni, gente comune, hanno sfilato per difendere dalla gogna mediatica il ‘presunto innocente’. Era un presunto innocente Azuz Marzouk, è vero, ma per fare due esempi lo erano pure O.J Simpson (e lo è rimasto…con prove schiaccianti) o Mario Alessi, e lo sono stati tanti.
    Allora meditiamo anche su questo, per favore, meditiamo.

  4. Caro cittadino Mazzo, le invio una notizia interessante, che forse le era sfuggita:
    “La Costituzione della Repubblica Italiana, con l’articolo 27, comma 2, si ricollega al principio della ”presunzione di innocenza” enunciando: ”L’imputato non è considerato colpevole sino alla sentenza definitiva”.
    Tale articolo mira all’accertamento della colpevolezza, e non dell’innocenza” (che è presunta!), e prevede la gravità dell’eventuale errore giudiziario, in relazione agli effetti di sfiducia che ne possono derivare nella pubblica opinione. L’art.27, nella sua veste di ”presunzione di innocenza”, come regola di trattamento, vale ad impedire che l’imputato, durante lo svolgimento del processo, possa essere assoggettato a misure soggettive che implichino la sua identificazione col colpevole”.
    Seminario del corso di Istituzioni di Diritto Penale

    Prof. Umberto Guerini, Università degli Studi di Bologna, facoltà di Giurisprudenza. Seminario: DIRITTO PENALE E PROCESSO.

    Cordiali saluti.
    Monica Mancini.

  5. Gentile Monica,
    innanzitutto ci tengo a precisare che, come la stragrande maggioranza dei cittadini italiani, non sono ovviamente un esperto di giurisprudenza, non ho studiato legge e, sinceramente, nemmeno mi interessa impararla (questo senza voler far polemica con il post della notizia che ha fatto nel suo commento, sicuramente molto utile anche se non proprio di immediata comprensibilità per chi non ha studiato legge).

    Quindi suppongo (non sono un esperto) che anche in certi processi, in cui l’imputato ha ammesso la sua colpevolezza, rimanga (fino alla sentenza definitiva) la sua presunzione di innocenza.. non le pare un controsenso?

    Detto questo, credo che la legge italiana debba essere radicalmente cambiata. Sono stufo di vedere gente CONDANNATA per avere (esempio) ucciso 4 ragazzi da ubriaco e prendere 6 anni e non finire UN giorno in galera, e tanti, tanti altri casi del genere. Su questo verteva principalmente il mio commento, che non riguardava assolutamente lo scandalo pedofilia a Forlì di cui conosco pochi dettagli.

    Io PRETENDO da cittadino italiano ONESTO, che vengano inasprite le pene innanzitutto, e che vengano poi rispettate! Se i PRESUNTI innocenti vanno considerati tali finchè non ritenuti COLPEVOLI, è vero anche che coloro che sono stati ritenuti COLPEVOLI non devono poi far la fine (arresti domiciliari o addirittura libertà) come se fossero stati giudicati veramente innocenti.

  6. Caro Mazzo, per quanto riguarda la presunzione di innocenza, che le piaccia o meno ribadisco i contenuti della nostra Costituzione, che non mi sembra poi così criptica: ”L’imputato non è considerato colpevole sino alla sentenza definitiva” e mi pare che la persona in questione, per tornare al caso di Forlì, non sia ancora stata rinviata a giudizio. Le spiego perchè questo aspetto mi sta tanto a cuore: se le riesce, in tutta onestà provi ad immaginare quello che per lei è forse inimmaginabile, che questa persona sia innocente, TUTTO QUESTO GLI HA IRRIMEDIABILMENTE ROVINATO LA VITA. Non lo capisce che la presunzione di innocenza è una tutela per ognuno di noi? Non riesce ad immaginare cosa potrebbe succedere a qualsiasi cittadino se così non fosse? Le è così difficile da capire? Se e quando verrà giudicato colpevole io e lei troveremo certamente molti punti di accordo per quanto riguarda la necessità di pene severe per chi si macchia di reati mostruosi come quello dell’abuso sui bambini. Fino a quel giorno no, signor Mazzo, io non ci sto.
    P.S. sarebbe bene che come cittadini fossimo interessati a conoscere le leggi, può tornare utile, sa?
    Cordiali saluti.
    Monica Mancini.

  7. Quindi, secondo lei, è un PRESUNTO innocente anche chi viene colto sul fatto, in flagranza di reato, chi ha ammesso di aver commesso un omicidio. Per lei (visto che a quanto mi risulta, effettivamente non sono ancora stati condannati) sono ANCORA innocenti Mario Alessi, Rosa Bazzi e Romano Olindo….solamente per fare tre esempi di DELINQUENTI ASSASSINI (li chiami innocenti se ha il coraggio) che, oltretutto, hanno anche ammesso il tutto. La legge potrà anche dire che si deve aspettare la sentenza definitiva, ma me lo lasci dire, se per lei questi sono ancora PRESUNTI INNOCENTI solo perchè lo dice la legge, mi fa solamente ridere.

    Se legge bene i miei commenti, non erano specifici sul caso di Forlì, ma più in generale. Ma forse era troppo impegnata a sfogliare la costituzione italiana…

    Capisco ed è giustissima la presunzione di innocenza quando, magari, il fatto non è così chiaro come possa sembrare (Cogne, Garlasco ne sono due esempi), ma sulla flagranza di reato e sulle ammissioni….

    P.s. Come cittadini italiani sa quante cose dovremmo conoscere che possono tornarci utili? E’ come se le dicessi di andare a leggersi un manuale di elettronica e telecomunicazioni. In molti casi non ci capirà niente, PERO’ LE PUO’ SEMPRE TORNARE UTILE!!! ma che discorsi…

    Mattia

Leave a Reply