Due storie di cronaca colpiscono la mia attenzione in questa prima domenica d’autunno così soleggiata. Entrambe arrivano da Forlì e sono, secondo me, indicative di un sentimento di difficoltà sempre più dilagante nella società di oggi. Difficoltà di natura economica che molto spesso portano le persone che ne sono coinvolte a compiere atti che escono dalla legalità, macchiando la propria esistenza per sempre. Il primo è un caso di tentata estorsione da parte di una parrucchiera, che non avendo abbastanza entrate per far fronte ai bisogni di tutti i giorni e animata da un astio latente da tempo nei confronti di un vicino, si è inventata degli scatti fotografici e ha minacciato un anziano di denunciare le sue “attenzioni” nei confronti di una 20enne disabile alla polizia. Per tacere aveva chiesto 5mila euro. Ora è stata arrestata dai carabinieri e si trova agli arresti domiciliari. I debiti eccessivi contratti per acquistare un elegante casolare in Umbria, invece, sono la causa che ha indotto una coppia di coniugi attorno alle quarantina d’anni a sprofondare nel mondo della prostituzione. Lei ‘vendeva’ il proprio corpo in due appartamenti a Forlì, trovando i clienti con annunci sui giornali locali. In meno di un mese avevano guadagnato 6mila euro. La Squadra Mobile ha voluto vederci chiaro e alla fine il marito è stato arrestato per sfruttamento della prostituzione. Il denominatore comune per queste due storie è la disperazione dovuta dalla crisi economica. Un segno del disagio sociale del mondo di oggi che credo debba fare riflettere.
Inserito da: marcodimaio | Settembre 23, 2007
