Beppe Grillo continua a prendere di mira Romano Prodi. Prima l’ha chiamato “Valium”, adesso sostiene che abbia il morbo di Alzheimer. Per carità, le opinioni vanno rispettate così come vanno rispettate le proposte di Grillo e le cose che dice. In parte le sue argomentazioni sono condivisibili; ma i toni proprio no. Perché per portare avanti le proprie idee bisogna sacrificare la moderazione, la pacatezza e l’educazione? Perché per dire che la politica così non va bene, che serve un’etica e serve fare pulizia in parlamento, bisogna fare una manifestazione denominata “Vaffanculo day”? Più di una persona tra quelle che conosco, hanno mostrato interesse verso quella manifestazione di Grillo. Ma quando ho chiesto loro se davvero credessero in ciò che sostiene Beppe Grillo, mi è stato risposto che non sapevano bene quale fosse il tema del “Vaffa-day”, ma che comunque ci sarebbero andati perché dal nome sembrava interessante. Ormai ci sono molti termini che vengono utilizzati nel linguaggio comune e che sono stati definitivamente sdoganati. Come ormai uno baluardo di educazione e civismo viene facilmente abbattuto, anche “Vaffanculo” ormai è una parola che è entrata nell’uso comune. Ma se davvero Grillo volesse fare qualcosa di rivoluzionario, io penso che dovrebbe portare avanti le sue battaglie, parte delle quali condivido in pieno, con altri toni: e utilizzare il suo grande potere di persuasione per promuovere quell’educazione civica di cui tanto oggi si sente il bisogno. E se vuole essere credibile fino in fondo e non dare adito ai malparlieri di criticarlo per opportunismo, la prossima volta si batta per questi stessi valori anche lontano dall’avvio di una tournee che toccherà tutta Italia.
Inserito da: marcodimaio | Settembre 18, 2007
Grillo, il prossimo V-Day più lontano dall’avvio della tournee
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