Inserito da: marcodimaio | Giugno 23, 2009

Il privilegio di essere eletti

Esercitare un proprio diritto oggi può sembrare una banalità. In realtà non è così. Andare a votare è qualcosa che fino a meno di un secolo fa non era concesso a tutti i cittadini maggiorenni e svolgere regolari elezioni in modo democratico è un lusso che ci possiamo permettere da poco più di 60 anni in Italia. Un goccia nel tempo infinito della storia dell’uomo.

Ma ancora oggi entrare nel seggio, lasciare allo scrutatori documento e tessera elettorale, ritirare le schede spiegazzate e la matita, entrare nella cabina e infine fare quella croce, è per me un’emozione. Un piccolo brivido lungo la schiena che ogni volta rende suggestivo ed elettrizante quel momento. Quest’anno lo è stato ancora di più perché per la prima volta ho scritto il mio cognome sulla scheda, e come me almeno altre 587 persone lo hanno fatto, regalandomi il privilegio di rappresentare la mia città in consiglio comunale.

A loro, a tutti quelli che hanno parlato di me con gli amici, parenti e conoscenti, a chi mi ha incitato a non mollare, a chi mi ha accompagnato nella mia campagna elettorale a contattare singolarmente ogni persona, a chi avrebbe voluto votarmi ma non l’ha potuto fare perché residente in altro comune, a chi avrebbe voluto scrivere “Di Maio” ma non se l’è sentita per impegni presi con altri, a chi mi ha telefonato o scritto per congratularsi pur non avendo votato per il centrosinistra o addirittura essendo candidato in liste diverse dalla mia; e infine a chi non c’è più ma mi avrebbe votato; a loro dedico questo risultato.

Farò di tutto per non deludere le aspettative ed essere all’altezza del ruolo che avrò il privilegio di ricoprire.

Inserito da: marcodimaio | Giugno 23, 2009

Arriva la “Piovra Rossa”

voce-piovraTitolo ‘forte’ de “La Voce”, edizione di Forlì-Cesena, questa mattina. La vittoria di Roberto Balzani al ballottaggio su Alessandro Rondoni, non è piaciuta. “Buona Piovra Rossa a tutti” titola il quotidiano, alludendo al concetto poco edificante che la piovra evoca (essendo legato alla mafia, come ci insegna il titolo della celebre fiction televisiva). Essendo stato eletto in consiglio comunale nella lista del Pd, dunque, sarei un “tentacolo” di questa piovra? Baciamo la mani…

Inserito da: marcodimaio | Giugno 18, 2009

Ballottaggio: “Us po’ fè”? Già fatto…

us-po-fe-walterCircola insistentemente in questi giorni di pre-ballottaggio lo slogan “Us po’ fè”, lanciato dai sostenitori del candidato di centrodestra, Alessandro Rondoni. Lo si vede ovunque, è quasi diventato una mania. Una mania che viene da lontano, da Rimini, dove nel frebbraio del 2008 Walter Veltroni si presentò sotto l’Arco di Augusto con un cartellone con su scritto: “Us po’ fè”.

Da tempo seguo da vicino le vicende che riguardano il nostro territorio e i quartieri della Cervese; l’ho fatto come vice coordinatore del Comitato di Quartiere di Carpinello-Villa Rotta-Castellaccio e lo faccio tuttora: e ho capito quanto sia importante poter contare su un punto di riferimento dentro l’Amministrazione comunale. Per questo ho accettato la proposta fattami da tanti cittadini dei nostri quartieri di candidarmi a rappresentare l’area della Cervese in Consiglio comunale.
Ho 25 anni e da 4 lavoro per il primo quotidiano locale su internet, RomagnaOggi.it, che ho fondato e tuttora dirigo. Ho deciso di candidarmi per impegnarmi a sostenere alcuni interventi e richieste che ci riguardano.  Provo a riassumertele brevemente in poche righe.
Cervese: occorre stimolare le istituzioni affinché si realizzi entro il 2009 la rotonda di Carpinello e nel contempo si giunga entro 5 anni alla realizzazione, della nuova Cervese. Va messo sicurezza il tratto tra la via Costanzo II e Carpinello.
La periferia al centro: troppe volte i problemi di aree decentrate come le nostre, sono finiti in secondo piano tra le priorità del Comune. Con qualcuno di noi in Consiglio comunale, portare dentro l’Amministrazione le nostre richieste sarà più agevole.
Scuola: l’ampliamento dell’edificio scolastico di Carpinello deve essere realizzato entro l’anno scolastico 2009-2010 e occorre vigilare affinché il Comune mantenga l’impegno nei tempi stabiliti senza ulteriori rinvii.
Medico per tutti: Comune, Ausl e Comitati di quartiere, devono adoperarsi per trovare la risposta più adeguata all’esigenza di assicurare la continuità del presidio medico di Carpinello anche negli anni futuri.
Il territorio come risorsa. L’agricoltura è un patrimonio dei nostri quartieri, dove sono presenti produzioni di qualità. Per questo il Comune deve impegnarsi a tutelarle, conservarle e sostenerle con adeguati interventi mirati (rivolti soprattutto ai giovani agricoltori)
Comune ‘amico’: le forze sociali e di aggregazione del territorio vanno aiutate e non ostacolate. Il Comune deve sostenere queste realtà (associazioni sportive, parrocchie, Comitato dei genitori, Amici della Pieve) mettendo a loro disposizione tutto quanto è possibile.
Insieme anche domani: il rapporto tra politica e cittadini tende ad essere intenso solo nel periodo precedente le elezioni. Questa tendenza va cambiata e occorre farlo da subito, con nuove forme di partecipazione e assemblee pubbliche periodiche con il Comune.
Questi sono alcuni punti, delle tante cose da fare per il nostro territorio e di cui mi farò carico con passione in consiglio comunale. Se anche tu condividi questi impegni, ti chiedo di sostenermi scrivendo il mio cognome,
Di Maio, accanto al simbolo del Pd nella scheda azzurra.

Da tempo seguo da vicino le vicende che riguardano il nostro territorio e i quartieri della Cervese; l’ho fatto come vice coordinatore del Comitato di Quartiere di Carpinello-Villa Rotta-Castellaccio e lo faccio tuttora: e ho capito quanto sia importante poter contare su un punto di riferimento dentro l’Amministrazione comunale. Per questo ho accettato la proposta fattami da tanti cittadini dei nostri quartieri di candidarmi a rappresentare l’area della Cervese in Consiglio comunale.

Ho 25 anni e da 4 lavoro per il primo quotidiano locale su internet, RomagnaOggi.it, che ho fondato e diretto. Ho deciso di candidarmi per impegnarmi a sostenere alcuni interventi e richieste che ci riguardano. Provo a riassumertele brevemente in poche righe.

Cervese: occorre stimolare le istituzioni affinché si realizzi entro il 2009 la rotonda di Carpinello e nel contempo si giunga entro 5 anni alla realizzazione, della nuova Cervese. Va messo sicurezza il tratto tra la via Costanzo II e Carpinello.

La periferia al centro: troppe volte i problemi di aree decentrate come le nostre, sono finiti in secondo piano tra le priorità del Comune. Con qualcuno di noi in Consiglio comunale, portare dentro l’Amministrazione le nostre richieste sarà più agevole.

Scuola: l’ampliamento dell’edificio scolastico di Carpinello deve essere realizzato entro l’anno scolastico 2009-2010 e occorre vigilare affinché il Comune mantenga l’impegno nei tempi stabiliti senza ulteriori rinvii.

Medico per tutti: Comune, Ausl e Comitati di quartiere, devono adoperarsi per trovare la risposta più adeguata all’esigenza di assicurare la continuità del presidio medico di Carpinello anche negli anni futuri.

Il territorio come risorsa. L’agricoltura è un patrimonio dei nostri quartieri, dove sono presenti produzioni di qualità. Per questo il Comune deve impegnarsi a tutelarle, conservarle e sostenerle con adeguati interventi mirati (rivolti soprattutto ai giovani agricoltori)

Comune ‘amico’: le forze sociali e di aggregazione del territorio vanno aiutate e non ostacolate. Il Comune deve sostenere queste realtà (associazioni sportive, parrocchie, Comitato dei genitori, Amici della Pieve) mettendo a loro disposizione tutto quanto è possibile.

Insieme anche domani: il rapporto tra politica e cittadini tende ad essere intenso solo nel periodo precedente le elezioni. Questa tendenza va cambiata e occorre farlo da subito, con nuove forme di partecipazione e assemblee pubbliche periodiche con il Comune.

Questi sono alcuni punti, delle tante cose da fare per il nostro territorio e di cui mi farò carico con passione in consiglio comunale.

Inserito da: marcodimaio | Maggio 28, 2009

Elezioni 2009, il mio ‘programma’ per la città

Da troppo tempo si invoca il rinnovamento della politica senza praticarlo: ora, in una fase così difficile da superare, è davvero arrivato il momento che qualcuno ci metta la faccia ed io ho deciso di metterci la mia. Per mettere al servizio della nostra città le energie, la freschezza e la passione di chi non crede più al mito secondo cui la politica non è fatta per i giovani.

Ho 25 anni e da 4 lavoro per il primo quotidiano locale su internet, RomagnaOggi.it, che ho fondato e diretto. Ho deciso di candidarmi per impegnarmi a sostenere alcuni interventi e richieste che ci riguardano.  Provo a riassumertele brevemente in poche righe.

Uscire insieme dalla crisi: Forlì deve riappropriarsi del ruolo di capoluogo di provincia e coordinare gli interventi a sostegno di imprese e lavoratori, soprattutto quelli colpiti da cassa integrazione e licenziamento, anche potenziando i fondi già esistenti per il pagamento delle bollette, delle rette e dei servizi pubblici.

Difendere l’alta qualità dei servizi sociali e sanitari e dell’assistenza agli anziani, con una particolare attenzione ai nuovi e crescenti bisogni presenti sul territorio.

Promuovere una politica attiva per i giovani, pensando ad azioni volte a rendere Forlì una città più bella da vivere nel tempo libero, ma anche per dare risposte ai ragazzi che vivono una situazione di precariato che non gli consente, ad esempio, di avere una casa.

Contribuire all’analisi critica ma costruttiva sull’efficienza delle aziende pubbliche, che accanto ad una politica di lungo respiro sugli investimenti, devono avere anche una maggiore sensibilità verso le esigenze delle famiglie (tariffe, qualità dei servizi, ecc.) e delle imprese. Proporre idee concrete per valorizzare il nostro centro storico, riportarlo a punto di

aggregazione della città, qualificare la rete commerciale, promuovere una politica di grandi eventi: Forlì, ad esempio, è l’unica città in cui non esiste una ‘Notte bianca’. Anche la Fiera e il Palafiera vanno rilanciati in questo senso.

Portare al centro i problemi della periferia: gli investimenti nelle aree più decentrate ma in aumento di popolazione vanno sostenute con risorse adeguate e dando più spazio ai Comitati di Quartiere. Va valorizzato il percorso “Identità e partecipazione” voluto dal Comune per riscoprire storie e tradizioni della nostra terra.

Questi sono pochi e sintetici punti, sui quali ti chiedo di sostenermi scrivendo il mio cognome accanto al simbolo del Pd nella scheda AZZURRA per il consiglio comunale alle elezioni del 6-7 giugno. Grazie, a presto!

Inserito da: marcodimaio | Gennaio 24, 2009

Rissa allo stadio… del tennis (!)

Il tennis dei ‘gesti bianchi’, quello raccontato nello straordinario romanzo di Gianni Clerici e che fino a poco tempo fa stava nell’immaginario collettivo dell’opinione pubblica, non esiste più. Non è una notizia, lo sapevamo da tempo. Ciò che mi mancava, però, era la rissa tra tifoserie: è successo a Melbourne, agli Australian Open, dove un gruppo di serbi ed uno di bosniaci si sono scontrati con lanci di oggetti, sedie e ceffoni dopo la partita tra Novak Djokovic e Amer Delic (vinta dal primo per 6-2, 4-6, 6-3, 7-6 (7-4)). Le immagini sono da non perdere.

Inserito da: marcodimaio | Gennaio 24, 2009

Il Papa ’santifica’ internet

Penso sia la prima volta che acccade: un Papa che ‘santifica’ un mezzo di comunicazione. Benedetto XVI ha definito internet un dono per l’umanità (pur con i dovuti distinguo). Francamente la prima volta che ho sentito la notizia ho stentato a crederci. La vecchia Chiesa che prende atto dei tempi e attraverso il messaggio per la 43esima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, il Papa decide di legittimare e valorizzare l’esistenza del web. 

 

La notizia è passata un po’ sottotraccia, ma secondo me è di grande importanza perché il pontefice è una persona ascoltata da centinaia di milioni di persone nel mondo. E soprattutto perché il mondo cattolico, almeno per come lo conosco io, è apparso finora sempre un po’ più restio nell’abbracciare internet e i nuovi media (a dire il vero non più restio di altri mondi). 

 

Il fatto che la voce del Papa tenti di ‘svegliare’ le coscenze e farle riflettere sull’importanza di internet da una forza in più e valorizza il nostro lavoro. Speriamo che le sue parole contribuiscano a scalfire quel muro di diffidenza che ancora c’è, almeno in Romagna, nel comprendere e accogliere a pieno titolo l’informazione on-line. Grazie Benedetto.

Inserito da: marcodimaio | Gennaio 24, 2009

Il brivido di Barack

obama-700-3Sogni, speranze, cambiamento: tutto il mondo ha guardato con occhi pieni di ammirazione e con un pizzico di emozione l’insediamento di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti. E’ un fatto storico di portata enorme: è forse uno dei momenti più importanti nella storia moderna, sicuramente uno dei più significativi dal secondo dopoguerra ad oggi. Obama è il primo presidente di colore ad occupare la Casa Bianca. E nel guardare ed ascoltare il suo discorso chiunque credo abbia avuto la consapevolezza di ciò.

 

Una notizia che solo cinque anni fa sarebbe sembrata fantascientifica, eppure oggi è potuta diventare realtà. Lo ha fatto perché il mondo ha bisogno di cambiamento, ha bisogno di una scossa, di un segnale di speranza che un futuro migliore è possibile. Il mondo ha bisogno che la principale potenza del pianeta (che resta tale nonostante l’incalzante crescita della Cina e il sempre maggior peso geopolitico della Russia, nonchè di fronte ad un’Europa troppo frammentata) dia il “là” ad una nuova stagione nei rapporti tra i paesi, nella solidarietà, nelle politiche economiche, nell’attenzione ai temi dell’ambiente, nella lotta alle discriminazioni, nel perseguimento di un modello di sviluppo sostenibile, nella consapevolezza che il modello attuale ha clamorosamente fallito e in questi mesi ce ne accorgeremo amaramente.

 

La retorica del “change” che Obama ha enunciato fino allo sfinimento durante la sua campagna elettorale (nelle primarie contro Hillary Clinton prima e nella campagna ‘vera’ contro John McCain, poi) può ora diventare realtà. Il giorno della “inaugurazione” è qualcosa di storico anche perché riporta al centro l’amore del popolo americano per sé stesso, ma soprattutto fa riflettere sul significato che oggi può avere l’impegno politico se questo è proiettato all’innovazione, al futuro, al dare risposte e speranze ai cittadini.

 

A Washington 2 milioni di persone si sono assiepate per vedere da lontano un omino piccolo giurare fedeltà con una mano sulla Bibbia: per capire quanto ciò sia importante, proviamo a pensare se in Italia sarebbe stata possibile la stessa partecipazione ad un ipotetico ‘giuramento’ di Berlusconi, Prodi o Napolitano. 

 

Ci si chiede, a ragione, se tutte le aspettative che in queste settimane e in queste ore si stanno riversando sulle spalle del 47enne presidente degli Stati Uniti non rischino di caricarlo di un peso eccessivo. Tuttavia è questo un segnale di come il mondo si sta disponendo nei confronti dell’America: a Obama il compito di non deludere le aspettative, di portare davvero il cambiamento e soprattutto di fungere da esempio.

 

L’avvento di Obama alla Casa Bianca ha lo stesso valore dello spuntare di un raggio di sole tra le nubi che si sono addensate sul nostro futuro. Quello spiraglio di luce che ha spezzato il cielo plumbeo che ci angoscia deve ora avere la forza di farsi spazio, di allontanare la tempesta, di irradiare con i suoi raggi ogni angolo del pianeta, di fungere da esempio virtuoso da seguire in ogni ambito della vita pubblica.

 

Una carica di responsabilità eccessiva? Forse, ma di certo quello che comincia oggi è l’inizio di un nuovo capitolo nel grande volume della storia mondiale. Un capitolo le cui pagine sono tutte lì, bianche, in attesa di essere riempite con l’inchiostro del primo presidente nero degli Stati Uniti.

Inserito da: marcodimaio | Ottobre 26, 2008

Pavarotti a Roma, emozione al Vittoriano

Lo scorso week-end sono stato a Roma. Tra le altre cose che ho fatto, una mi ha colpito più delle altre. E’ la mostra dedicata a Luciano Pavarotti, allestita al Vittoriano. Un’unica sala, dove però è condensata tutta la grandezza di big Luciano, con una straordinaria raccolta di foto, video inediti, immagini splendide, veri e propri cimeli (anche curiosi, come ad esempio i famosi fazzoletti bianchi).

E’ straordinario vedere come un uomo, un’artista che di suo non ha alcun potere politico, abbia avuto un peso così importante, abbia suscitato l’interesse di tutto il pianeta con un’arte, la lirica, tutt’altro che ‘facile’. Ed è straordinario sentire come ancora oggi, ad  un anno dalla morte, continua ed emozionare e a commuovere con la sua voce e la sua grandezza.

Inserito da: marcodimaio | Ottobre 15, 2008

Basta col nichilismo, non è tutto così buio

E’ un momentaccio. Lo dicono tutti. La crisi finanziaria, la sempre più evidente povertà delle famiglie, le difficoltà ad arrivare alla fine del mese. Tutte questioni che gettano sconforto, pessimismo, sfiducia.

Uno stato d’animo che mi preoccupa, perché per risalire la china serve anche ritrovare un po’ di ottimismo per il futuro (che non significa non essere consapevoli della gravità della situazione) credere che una via d’uscita è possibile.

Ogni giorno quando ci si ferma a parlare con qualcuno, a riflettere sulla situazione attuale, si percepisce un certo senso di paura e timore per il futuro, per ciò che verrà: ma soprattutto si percepisce un vuoto di punti di riferimento, non si sa più a cosa aggrapparsi. Non c’è più nessuna istituzione in grado di fare da argine, da cuscinetto nei confronti di queste paure.

La politica ha perso tutto il credito che aveva, lasciando terreno libero alle forze più populiste, agli spot che sembrano sottintendere la soluzione di tutti i problemi e che in realtà riescono solo a catalizzare consenso, ma non a risolvere le questioni.

Io penso che la prima cosa su cui credere per tornare a crescere a sviluppare, siamo noi stessi, la nostra capacità di fare, di creare, di produrre, di inventare, di portare avanti i nostri progetti. Se sapremo farlo tutti insieme, allora la strada per la crescita è segnata.

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